Digitalizzazione, Palermo si colloca al 13esimo posto tra le città capoluogo italiane

Sono ben 64 le posizioni scalate dal Comune di Palermo nella ICityRank 2020, che colloca la città tra le “eccellenze del Mezzogiorno"

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Dal 77° posto del 2019 al 13° di quest’anno. Sono ben 64 le posizioni scalate dal Comune di Palermo nella ICityRank 2020, che colloca la nostra città tra le “eccellenze del Mezzogiorno” nella speciale classifica stilata da ForumPA e comprendente le 107 città capoluogo italiane.

All’incontro, organizzato da ForumPA – la società che ogni anno pubblica un report molto puntuale sulle città digitali e sul grado complessivo di digitalizzazione – in rappresentanza dell’Amministrazione ha partecipato oggi l’assessore all’Innovazione, Paolo Petralia Camassa.

Oltre al 13° posto complessivo, Palermo consegue la doppia “A” nel rating della trasformazione digitale (“avanzata”), risulta prima per gli “open data, ed è nella “top ten” per l’offerta dei “servizi on line” (8° posto complessivo, unico capoluogo metropolitano del Sud) e per la “trasparenza”(10°).

“Questo importante risultato – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando – è frutto di un lavoro di squadra che coinvolge l’Ufficio innovazione, la Sispi e la Segreteria generale, sempre pronti a dialogare e collaborare per lo sviluppo di servizi innovativi per l’Amministrazione e per i cittadini.
Il lockdown e il perdurare della pandemia hanno imposto a tutti noi una svolta digitale e Palermo non si è fatta trovare impreparata. Questo riconoscimento deve però essere stimolo affinché l’innovazione continui ad estendersi sempre più, permettendo una sempre maggiore accessibilità e facilità di fruizione dei servizi per i cittadini”.

“Sono risultati frutto di dati oggettivi – afferma Petralia Camassa – che sottolineano l’importanza attuale e anche strategica di questo importante processo di digitalizzazione della città. Questo è anche l’anno in cui si è svolta la Digital Business Week che ha messo Palermo al centro del dibattito sul digitale e le sue annesse opportunità così come l’anno nel quale, con il ricorso massiccio al digitale e ai servizi smart, la città ha potuto affrontare la pandemia limitando il più possibile l’impatto sul rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione”.

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