Italia in zona arancione e rossa per Natale? ecco il nuovo piano del governo

C'è ancora incertezza sulle date. La sottosegretaria alla Salute Zampa: "Dobbiamo correre più forte del virus e prevenire"

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Tutta la nazione potrebbe diventare zona arancione e rossa per Natale natalizio poiché bisognerà evitare tutti gli spostamenti per evitare ulteriori nuovi contagi. In realtà una decisione ancora non è stata presa. Nel pomeriggio i tecnici del Comitato tecnico scientifico si sono riuniti per mettere a punto le indicazioni che dovrà fornire all’esecutivo. A breve ci sarà un nuovo vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza per decidere su un giro di vite che,  secondo molte indiscrezioni, sembra ormai inevitabile.

Zona rossa o arancione ecco l’ipotesi che sembra prendere piede

Il “Corriere della Sera” ha fatto due ipotesi: una zona rossa nazionale e una zona arancione in tutta l’Italia, con bar e ristoranti chiusi, ma negozi aperti. Ma così, stando agli ultimi dati e previsioni, non si risolverebbe il problema degli assembramenti nelle vie dello shopping, per cui se il governo dovesse decidere di attuare la zona arancione in tutta la Penisola bisognerà attuare delle misure ben precise.

Secondo alcuni quotidiani non è esclusa la possibilità che il governo conceda gli spostamenti entro i 30 km, ma solo per i Comuni sotto i cinquemila abitanti. Per quanto concerne le date anche lì vi sono parecchie incertezze. Secondo alcune indiscrezioni le nuove misure potrebbero scattare solamente nei giorni festivi e prefestivi oppure solo per Natale, oppure ancora per tutto il periodo natalizio che va dal 22 dicembre al 6 gennaio.

Bonaccini: “Sì a nuove restrizioni, ma non è pensabile chiudere tutto”

In merito alle possibili nuove restrizioni, i governatori fanno sentire la propria voce: Stefano Bonaccini afferma che “Siccome non possiamo richiudere tutto e tutti, a partire dal fatto che la scuola ha bisogno di riaprire all’inizio del prossimo anno – ha affermato il presidente dell’Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni – dobbiamo capire intanto quale può essere l’intendimento del governo dopo le discussioni che stanno facendo in queste ore e vediamo se c’è una disponibilità delle Regioni a valutare insieme quali ulteriori restrizioni potrebbero da qui a inizio gennaio a non fare rialzare i contagi”.

L’obiettivo? evitare ulteriori contagi

La scelta di consentire gli spostamenti tra Comuni anche per il periodo natalizio è stata in parte accolta da molti, compreso il governo, ma in parte contestata. Il motivo della contestazione sta nel fatto che se ci fossero stati tutti questi liberi spostamenti si sarebbe potuti tornare al punto di partenza e non sembra il caso di causare alla Sicilia e all’intera Italia ulteriori morti.

Per questo motivo quest’anno, secondo anche molti governatori di regione, ma anche secondo il governo Conte, è meglio prevenire per passare poi un anno più sereno senza ulteriori casi, pressione negli ospedali e soprattutto morti.

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