Soumahoro in visita a Palermo per dar voce a precari e disoccupati stranieri

Il sindacalista della Lega dei braccianti: "Andremo avanti nel nostro percorso, per ridare dignità agli ultimi"

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PALERMO – “Avanti insieme per dare anima alla parola speranza”. Aboubakar Soumahoro dà voce a giovani, precari, disoccupati e sfruttati, nei giorni scorsi è stato a Palermo per conoscere le reali condizioni lavorative dei migranti nel capoluogo. Ha incontrato diverse persone straniere residenti nei quartieri storici, ha fatto visita al laboratorio di Giocherenda e incontrato Moussa, uno degli orientatori peer to peer dello sportello di In Gioco.

Sindacalista e attivista sociale, Soumahoro da anni è impegnato sul fronte della tutela dei diritti dei braccianti e in generale dei lavoratori migranti. Con determinazione da qualche tempo percorre la strada verso la giustizia sociale, una lotta a favore degli invisibili. “Abbiamo incontrato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – dice Soumahoro – un momento di scambio e riflessione sui temi dell’invisibilità e della giustizia sociale. Andremo avanti nel nostro percorso, per ridare dignità agli ultimi. Occorre dare risposte concrete ai bisogni reali del ventre del Paese per non lasciare nessuno indietro. Un cammino alla scoperta delle forme di marginalità e invisibilità in questa straordinaria città”.

Soumahoro, quarantenne di origini ivoriane, ha fondato il movimento “Lega dei braccianti” dopo aver lasciato l’USB, l’Unione Sindacale di Base. La sua attività si è ancor di più intensificata durante l’emergenza sanitaria, Definisce i diritti cancellati una pandemia nel mondo del lavoro. Durante la pandemia di COVID-19, si è fatto promotore di una serie d’iniziative e di raccolte fondi autonome, per comprare beni di prima necessità e mascherine per i braccianti.

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