Palermo è la città dei giovani che né studiano e né lavorano, ma è seconda per il tasso di natalità

La città è 89esima (su 107) nell'edizione 2020 della classifica del Sole 24 Ore. Dopo i contagi da coronavirus, crisi economica, ecco come si presenta la qualità della vita in città

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PALERMO – Secondo la classifica redatta dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” Palermo si piazza tra le ultime città per il tasso di occupazione e studio, mentre si classifica al secondo posto come città più giovane infatti, il tasso di natalità è maggiore.

Ecco la classifica completa del Sole 24 Ore

L’obiettivo dell’edizione 2020, in base agli ultimi dati resi disponibili, è quello di raccontare in presa diretta il differente impatto della pandemia da coronavirus sui territori. Palermo assume il 104esimo posto per depositi bancari di famiglie consumatrici, ma è seconda per il tasso di natalità.

In generale invece, la città che si trova al primo posto è Bologna che guadagna ben 13 posizioni e si porta con sé un po’ tutte le province dell’Emilia Romagna. Oltre al capoluogo, abbiamo Parma che si piazza all’ottavo posto, Forlì e Cesena (14ª), Modena (15ª) e Reggio Emilia (17ª). Bologna in particolar modo, è prima per il livello di Ricchezza e Consumi, quarta in Affari e Lavoro, seconda in Ambiente e Servizi e terza in Cultura e Tempo Libero.

La crisi però, che ha preso il sopravvento soprattutto in questo periodo, va a penalizzare le aree metropolitane più turistiche, come ad esempio Venezia (33ª, in calo di 24 posizioni), Roma (32ª, -14), Napoli (92ª, -11). Ma della mancanza di turisti ne vanno risentendo anche le località di mare come le province della Puglia e della Sardegna. Rimini perde 19 posizioni rispetto allo scorso anno e si trova al 36esimo posto.

La Liguria invece, è in miglioramento, dove addirittura Genova si piazza al 19esimo posto e celebra  la riapertura del viadotto sul Polcevera dopo il crollo del ponte Morandi recuperando ben 26 posizioni. “Scatti di crescita”, sono anche stati registrati a Verona (4ª, +3 posizioni), Udine (6ª, +10) e Cagliari (9ª, +11, regina della categoria Demografia e salute). Queste città dunque, si classificano tra le top ten.

Dopo aver visto i dati ci accorgiamo come rispetto alle regioni settentrionali, il Sud resta fermo nella parte bassa della classifica, con i soliti problemi, ovvero, lavoro, istruzione e qualità della vita. Le aree metropolitane del Mezzogiorno guadagnano posizioni al capitolo. A chiude la classifica è la città di Crotone, preceduta da Caltanissetta, che era arrivata ultima l’anno scorso.

Il Covid-19 penalizza le città italiane

L’impatto del coronavirus in Italia ha fatto si che molte città siano state penalizzate. Sia dal punto di vista economico sia da quello della vita. Il coronavirus ha spinto al licenziamento di tante persone che oggi si trovano senza un lavoro. Anche alcuni studenti universitari sono stati spinti a lasciare gli studi universitari perché si svolgevano prevalentemente online. Dunque, una serie di eventi, causati dal coronavirus, che hanno fatto abbassare la città di Palermo in classifica, posizionandola all’89esimo posto.

 

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