Nuovo DPCM in arrivo, limiti ai trasferimenti e chiusura di centri storici

Per Natale, 26 dicembre e 1 gennaio Italia zona rossa e spostamenti solo per comuni sotto i 5.000 abitanti

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Troppa folla per le strade durante il fine settimana, troppe code per lo shopping, eccessivo il rischio di assembramenti e quindi di recrudescenza del contagio. E proprio per quanto è successo in molte città italiane durante lo scorso weekend potrebbe già oggi stesso essere emesso un nuovo DPCM che pone ulteriori restrizioni per le imminenti festività natalizie.

Tra i corridoi di Palazzo Chigi gira l’ipotesi che tutta la penisola venga trasformata in una unica zona rossa durante i giorni festivi e prefestivi.

È in pratica la linea dura voluta dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che potrebbe prendere piede, anche con il placet di Conte e il sostegno del PD. Ma anche il Ministro della Salute Roberto Speranza dichiara che la situazione è ancora molto seria.

È intanto stato convocato in via urgente il Comitato Tecnico Scientifico, che darà fornire appunto quel supporto scientifico alla base delle decisione che verrano assunte dalla politica.

La possibilità di trasferimento tra i piccoli comuni potrebbe essere concessa solo per il Natale, il 26 dicembre e l’1 gennaio. Ma solo per comuni con meno di 5.000 abitanti, mentre il resto d’Italia rimarrebbe in zona rossa.

Ai prefetti verrà demandata la decisione di bloccare la circolazione in alcuni luoghi, vie dello shopping e centri storici, laddove è più concreto il rischio di assembramenti.

La paura è che le festività possano portare una nuova ondata di contagi. Ed è per questo che un’altra ipotesi, non del tutto scartata, è quella della serrata per i giorni festivi.

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