MONREALE – Sulla questione dei rifiuti, e nello specifico sulle inefficienze del sistema a Monreale, abbiamo dedicato in questi giorni due articoli.
Il livello di differenziata conseguito è lontano da quanto previsto dalle norme nazionali, la sua qualità non consente di ottenere un introito adeguato da quanto conferito in discarica.
Un altro aspetto è stato sollevato da Biagio Cigno, presidente dell’associazione “Liberi di Lavorare“, in una lettera inviata al sindaco Alberto Arcidiacono, ma anche inoltrata a tutta la giunta e all’intero consiglio comunale.
“A Monreale ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B”, scrive Cigno nella lettera, nella quale lamenta come l’amministrazione sia stato spesso sorda ai suggerimenti più volte avanzati dalla sua associazione.
“A fronte di un pagamento della TARI uguale per tutti, molti cittadini non usufruiscono degli stessi diritti. Mentre i residenti del centro storico usufruiscono del servizio porta a porta, lo stesso non viene fornito a coloro che abitano nelle immediate vicinanze e periferie, e valgono a poco gli annunci di questi ultimi giorni che allargano il servizio alla frazione di San Martino delle Scale.
Molti cittadini, dotati di senso civico, con sacrificio e costi a loro carico si recano nelle piattaforme ecologiche a conferire i vari rifiuti differenziati per specie. Prima costoro ricevevano un modesto rimborso sui rifiuti conferiti, da 20 a 60 euro l’anno, ma da quando qualche anno fa questa agevolazione è stata abolita, chi è dotato di vero senso civico continua a riversare nelle piattaforme, mentre la maggioranza per propria comodità li conferisce disordinatamente nei vari contenitori, quando questi si trovano, o direttamente per strada. Ha considerato l’Amministrazione quanto si potrebbe ricavare a fronte di un misero esborso?”
Cigno ritiene necessario rilanciare un sistema di premialità che incentivi i cittadini ad una più corretta differenziata. Ma entra anche nel merito delle scarse entrate corrispondenti alla raccolta della carta e del cartone.
“Più volte abbiamo segnalato che carta e cartone raccolti nelle piattaforme a causa delle intemperie si deteriorano e non sono utilizzabili ma ci si ostina a ripetere che si provvederà a dotare i contenitori di opportuna copertura.
Domanda: Quanti milioni di euro costa una semplice copertura in legno?
Non dimentichiamo inoltre che molti servizi di pulizia, di pertinenza della ditta aggiudicataria, vengono svolti in modo egregio dal gruppo di volontari di Basta Crederci che gratuitamente ed animati da senso civico e rispetto verso la cittadinanza compiono: mi riferisco alla pulizia delle strade, lo spurgo delle caditoie, la pulizie degli spazi all’interno delle scuole, al decespugliamento e a quant’altro, e spesso e volentieri il loro lavoro viene vanificato. Vedi gli arbusti e le sterpaglie che nei giorni successivi non vengono raccolti e marciscono per settimane e settimane”.
Nella lunga lettera, Cigno invita il sindaco ad indire una riunione con pochi soggetti “nella quale affrontare compiutamente la questione e dove gli impegni che verranno presi vengano successivamente mantenuti. Nell’adempiere a questo adempimento non occorrono riunioni di maggioranza, di capigruppo e quant’altro. Faccia sua l’iniziativa e moltissimi gliene renderanno merito”.
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