I rifiuti sono una risorsa? Non a Monreale dove la differenziata è poca e di scarsa qualità

A giugno il comune ha ricavato zero € dal conferimento della plastica, troppo scarsa la qualità

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MONREALE La raccolta differenziata dovrebbe decollare con l’imminente estensione del porta a porta anche nella frazione di San Martino delle Scale e di Piano Geli. Parola dell’assessore al ramo Salvatore Grippi. L’ultimo dato registrato, quello di ottobre, parla di un imbarazzante 38,71%, un dato molto distante dal 65%, il limite inferiore indicato dalle norme comunitarie. Le cause sono state spiegate in un precedente articolo dall’assessore. Cause che dovrebbero essere a breve rimosse, secondo l’esponente del governo comunale, permettendo il raggiungimento di numeri ben più alti.

 

I RIFIUTI PER MOLTI COMUNI SONO UNA RISORSA, PER MONREALE UN ENORME COSTO

Ma è anche un altro l’elemento che deve fare riflettere, e riguarda la qualità dei rifiuti differenziati che portiamo alle piattaforme. I rifiuti per molti comuni sono una risorsa. Se ben differenziati consentono agli enti locali di ottenere un rientro economico dal loro smaltimento. Questo non accade a Monreale.

Il dato del 40% di raccolta differenziata, se già di per sé grave, lo è ancora di più se analizziamo la qualità della differenziata svolta dai cittadini. Una qualità scadente, che non porta quei benefici, come, dicevamo, avviene altrove.

Dal conferimento della plastica, una componente significativa all’interno del totale dei rifiuti differenziati prodotti, alcuni comuni riescono a trarre introiti economici importanti, a tal punto da incidere sulla riduzione della TARI.

 

A GIUGNO IL CONSORZIO RICONOSCE ZERO EURO AL COMUNE PER LA PLASTICA CONFERITA

La città di Monreale ha stipulato una convenzione con il consorzio CO.RE.PLA. di Milano per il conferimento della plastica. Quanta più plastica viene conferita, ma soprattutto quanto migliore è la sua qualità, tanto maggiore è il riconoscimento economico del consorzio al comune.

Ma ecco quanto è stato fatturato al comune nel corso del primo semestre 2020:

Gennaio  €  6.152,13 

Febbraio €  16.054,62

Marzo      €  5.104,48 

Aprile      €  16.567,85 

Maggio   €  10.858,21 

Giugno   € 0

Quando la qualità scende al di sotto di una certa percentuale viene del tutto annullato il riconoscimento economico, come avvenuto a giugno.

Anche la qualità del cartone che arriva in piattaforma viene giudicata di bassa qualità. Sia perché il cartone più pregiato, originato dagli esercizi commerciali, giunge assieme a quello prodotto dalle civili abitazioni, ma anche perché il cartone, accatastato presso i centri di raccolta in aree non coperte, si bagna e si danneggia. Un problema, quest’ultimo, che secondo l’assessore Grippi potrebbe a breve trovare una soluzione. Con l’insediamento della nuova ditta è prevista un’area coperta all’interno del centro di raccolta.

 

L’UMIDO COSTA AL COMUNE CIRCA 200 € A TONNELLATA

Altra spina al fianco del comune, in tema di rifiuti differenziati, è costituita dall’umido.

Tutto il territorio siciliano paga la mancanza di centri di compostaggio sull’isola. Per cui l’umido, che tra rifiuti differenziati costituisce la quota più consistente, non viene adeguatamente smaltito. Di contro il suo conferimento è molto oneroso. Al comune di Monreale costa 197 € più iva a tonnellata.

Se alcune problematiche legate alla differenziata e al suo smaltimento esulano dalle competenze comunali, su altre le amministrazioni locali potrebbero incidere. Come sulla qualità della raccolta.

 

CCR, CONTROLLO DEI RIFIUTI CONFERITI, PREMI PER I CITTADINI VIRTUOSI

È necessario quindi che al lavoro svolto con impegno da tanti cittadini si accompagni una campagna informativa che illustri come si differenzia nel modo più corretto. 

Il comune dovrebbe avviare anche una attività di controllo sui rifiuti conferiti dai cittadini, affinché la loro qualità venga riportata a standard più elevati. Ma contestualmente, come sperimentato in altri territori, un percorso virtuoso non potrebbe non passare dall’attivazione di sistemi che premino quei cittadini che differenziano in modo scrupoloso.

Inevitabile, per aumentare gli standard, è poi la creazione di un centro comunale di raccolta. Il CCR, dotato di sistemi per la selezione dei rifiuti, consentirebbe di aumentarne il grado di purezza.

 

L’EUROPA DETTA LE NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA DI RIFIUTI: ED È ECONOMIA CIRCOLARE

Ma è l’Unione Europea a dettare nuove disposizioni in tema di rifiuti. Da sabato 26 settembre è diventata operativa la disciplina comunitaria sui rifiuti, che rappresenta una rivoluzione copernicana verso l’economia circolare. La ratio è che i rifiuti debbano diventare una risorsa da valorizzare, mediante il coinvolgimento della responsabilità finanziaria del produttore del bene per la ripresa dei rifiuti originati dal consumo di quel bene. 

Con il decreto 116/2020 di settembre sono state approvate dal parlamento italiano le quattro direttive del “pacchetto economia circolare”, pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 14 giugno 2018. Vanno a modificare le sei precedenti direttive su rifiuti (2008/98/Ce), imballaggi (1994/62/Ce), discariche (1999/31/Ce), rifiuti elettrici ed elettronici (2012/19/Ue), veicoli fuori uso (2000/53/Ce) e pile (2006/66/Ce).

Il pacchetto stabilisce due obiettivi comuni per l’Unione europea. Il primo è il riciclo di almeno il 55% dei rifiuti urbani entro il 2025 e parallelamente si vincola lo smaltimento in discarica (fino ad un massimo del 10% entro il 2035). Questa quota è destinata a salire al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035. Il secondo obiettivo è il riciclo del 65% dei rifiuti di imballaggi entro il 2025 (70% entro il 2030) con obiettivi diversificati per materiale, come illustrato nella tabella:

Materiale                                Entro il 2025 Entro il 2030

Tutti i tipi di imballaggi        65%               70%

Plastica                                     50%               55%

Legno                                        25%               30%

Metalli ferrosi                          70%               80%

Alluminio                                 50%               60%

Vetro                                         70%               75%

Carta e cartone                      75%               85%

 

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