Tamponi rapidi gratuiti, Musumeci prova a prevenire la diffusione da Covid19

Non solo restrizioni: prevista una campagna di vaccinazione antinfluenzale per soggetti e categorie a rischio

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PALERMO – Era ampiamente previsto che anche il governatore della Sicilia avrebbe adottato delle misure restrittive volte a limitare gli spostamenti nell’isola e le possibilità di contagio. Dalla DAD alla chiusura anticipata dei ristoranti, dalla riduzione dei posti utilizzabili nei mezzi di trasporto al divieto, dopo le 23 e fino alle 05, di circolazione se non per motivi importanti.

Dalla regione spiegano che si tratta di azioni tarate sull’attuale andamento epidemiologico della Sicilia, dove non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario, come in altre aree del Paese.

La Sicilia è stata inserita dal Comitato tecnico Scientifico nella classe di rischio Moderata-Alta.

Ma insieme all’applicazione di restrizioni è stata anticipata con la nuova ordinanza una serie di azioni finalizzate alla prevenzione sanitaria.

Intanto le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati.

L’ordinanza prevede che l’Assessorato alla Salute, entro il 30 ottobre, implementi e supporti la campagna di vaccinazione antinfluenzale per soggetti e categorie a rischio. Presso le farmacie e gli studi dei medici di famiglia verrà promossa una campagna di sensibilizzazione alla diagnosi precoce, mettendo gratuitamente a disposizione tamponi rapidi antigienici, da praticarsi con il supporto del personale medico e infermieristico.

Musumeci ha anche disciplinato il comportamento che dovranno assumere i soggetti residenti e domiciliati in Sicilia risultati positivi al Covid19. Dovranno comunicare le condizioni di salute al proprio medico di famiglia, o al pediatra, e al dipartimento di prevenzione dell’ASP. Dovranno mantenere l’isolamento rispetto agli altri componenti del nucleo familiare, areando più volte i locali dell’abitazione. 

La quarantena, disposta per chi è stato in contatto con soggetti positivi, durerà dieci giorni. In seguito verrano sottoposti al test diagnostico rapido.

Infine, l’ordinanza n. 51 del presidente Musumeci contiene delle raccomandazioni, come quella di limitare le uscite giornaliere individuali dalla propria abitazione per il solo raggiungimento del posto di lavoro e relativo rientro. Mentre per l’approvvigionamento di generi alimentari, di prima necessità, di farmaci e di altri prodotti sanitari, è raccomandato che si esca da soli.

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