‘MonrealeTour’, nasce il sito volto alla valorizzazione della città. L’intervista a Anastasi e Badagliacca

La destinazione di un viaggio oggi è considerata un prodotto e come ogni prodotto deve essere promosso

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MONREALE – MonrealeTour nasce nel 2014 dall’idea di un monrealese emigrato in Veneto: un progetto giovane che ha lo scopo di far conoscere i tesori monrealesi nascosti, dai monumenti all’enogastronomia.

Salvatore Anastasi è un giovane monrealese, laureato in ingegneria informatica nel 2008, si trasferisce in Veneto circa dieci anni fa. Dopo diverse esperienze nel settore informatico, oggi lavora come responsabile del settore informatico in una azienda che opera tra Rovigo e Ferrara. Durante gli anni si interessa alla programmazione web e di SEO, ovvero una branca che si occupa dell’ottimizzazione della posizione delle pagine web. La nascita del sito è dovuta a ricerche che Salvatore ha svolto nel corso degli anni e alla decisione consapevole che Monreale non ha nulla in meno rispetto ad altre località turistiche del Nord.  Alessia Badagliacca è una studentessa di Beni Culturali all’Università degli Studi di Palermo. Appassionata d’arte e con un amore smisurato per la propria città ha deciso di dedicarsi al sito MonrealeTour in seguito ad alcune ricerche svolte per motivi di studio.

Come è nata l’idea di realizzare questo sito?

Si tratta di un sito di destinazione, ovvero la trasposizione online di quello che un visitatore si troverà di fronte quando sarà in loco. Monreale Tour nasce nel 2014, in seguito ad un’analisi svolta sui siti del territorio veneto, che mi lascia stupito, perché mi rendo conto che la Regione Veneto ha numerosi siti di destinazione e accoglie turisti in numero cinque volte maggiore a quelli della Sicilia. Per cui ho deciso di mettere a frutto le mie ricerche e creare un sito di destinazione volto a far conoscere Monreale. La scelta di creare questo sito viene fuori dal fatto che la destinazione oggi è considerata un prodotto e come ogni prodotto deve essere promosso. Non si può prescindere oggi dall’avere una buona presenza in rete. Il turismo oggi rappresenta un settore fortemente orientato verso il digitale. L’86% degli utenti utilizza almeno un’app durante un viaggio, la rete per prenotare, il 36% scrive una recensione. Il turista oggi cerca prima di tutto la destinazione, e in un secondo momento la destinazione per il suo soggiorno e quindi la singola struttura.
Alla realizzazione di questo progetto ho dovuto lavorare nei ritagli di tempo, motivo per cui ho impiegato tre anni per la pubblicazione. In questi tre anni ho svolto numerose ricerche col proposito di valorizzare Monreale. Le ricerche mi hanno fatto notare che sul web le informazioni su Monreale c’erano, ma erano sparse in vari siti, senza un’unica visione generale. Più passava il tempo, più questo progetto non si limitava alla mera creazione di un sito web ma diventava un modo per sentirmi vicino alla mia città. Inizialmente è partito come un progetto tecnico ed è finito come un progetto nel quale ci ho messo veramente il cuore. Grazie a questo progetto ho cominciato a guardare la mia città con occhi diversi e questo sito rappresenta l’espressione, secondo me, di come Monreale deve arrivare al possibile visitatore, ossia un luogo che è capace di andare molto al di là della Cattedrale e del Chiostro. Monreale è una meta densa di beni culturali, artistici, ambientali ed enogastronomici, in grado di rispondere alle più diverse esigenze di vacanza. Il sito può e deve ancora crescere ma rappresenta una porta di ingresso attraverso cui il turista può andare alla scoperta del territorio monrealese.

Come dicevi tu, Monreale può essere vissuta da tanti punti di vista, ad esempio attraverso i percorsi naturali.

Sì, assolutamente. Sul sito è già presente una pagina dedicata all’Ecocampus di Casaboli e al bosco. Ci sono gli itinerari naturalistici, dove ci sono tutti i sentieri che si possono fare ed è descritto il tempo di percorrenza, la difficoltà e i vari percorsi. Sempre dal punto di vista naturalistico abbiamo inserito l’Oasi Naturalistica WWF di Piana degli Albanesi, pur essendo un territorio circostante, è facilmente raggiungibile da Monreale. C’è anche la Riserva di Serra della Pizzuta. Abbiamo anche inserito una parte intitolata “Gite fuori porta”, dove sono indicati luoghi come l’Abbazia di San Martino delle Scale, il Castellaccio e luoghi limitrofi.

Alessia Badagliacca si è inserita da poco ma con grande entusiasmo. Come sei venuta a conoscenza del sito?

Ho scoperto questo sito in seguito ad una ricerca che ho svolto per una tesi di economia applicata ai beni culturali. Ho sempre studiato su carta quelli che dovrebbero essere i modelli per far sì che una destinazione possa essere fruibile sia sul web che sul territorio. Durante questo lavoro di ricerca su Monreale mi sono imbattuta in questo sito e ho approfondito lo studio e l’analisi su di esso. Avevo bisogno di capire chi ci fosse dietro, immaginandomi un team numeroso ma con grande sorpresa ho scoperto che l’unico ad occuparsi di questo sito era Salvatore Anastasi. Salvo è stato molto disponibile nel farmi conoscere il sito e da lì si è avviata una collaborazione che per me è altamente formativa. Al momento mi sto occupando di alcuni contenuti, e sicuramente il fatto di trovarmi in loco è di aiuto. Stiamo cercando offrire un bel sito, un progetto per Monreale che sia alla portata di tutti. Monreale dovrebbe essere un polo per tutte le città satellite, perché sicuramente è la più vicina a Palermo ma dalla nostra città è facilissimo raggiungere altri paesi che hanno una loro storia molto intensa.

L’arrivo di Alessia per me è stato uno stimolo, perché lavorandoci da solo avevo cominciato un po’ a perdere l’entusiasmo e mi dispiaceva molto, ma stava diventando un dispendio enorme in termini di tempo. Alessia collabora con me da qualche mese ma è assolutamente al mio stesso livello, non mi sento minimamente di dire che sia un gradino sotto, anche perché in questi anni è stata l’unica che ci ha creduto.

Prima di Alessia avevi provato a coinvolgere altre persone che si trovavano a Monreale?

Sì, avevo provato, assolutamente. Avevo un target abbastanza giovane perché ritenevo e ritengo che sia un progetto stimolante per i giovani. Purtroppo, però, non ho avuto un feedback positivo. Motivo per cui non si è mai creato un team vero e proprio. Voglio specificare che Alessia non mi ha mai chiesto di collaborare al sito, mi ha contattato per motivi di studio e riconoscendole competenze e conoscenze sono stato io a proporle questa collaborazione alla pari.

Come pensate possa andare avanti questo progetto?

Ci auguriamo di crescere e di diventare una risorsa sul web per tutti coloro che desiderano conoscere la nostra città. Al momento il sito non ha introiti economici, tutto ciò che scriviamo e pubblicizziamo è fatto a titolo totalmente gratuito. Il sito non è istituzionale, né vuole sostituirsi a questi. L’obiettivo dei gestori è quello di mostrare le bellezze di Monreale, che vanno dai tesori d’arte del Mosaico alle specialità culinarie, come il Pane e il Biscotto di Monreale, e far conoscere alcuni prodotti di prestigio, come il vino Monreale Doc. L’entusiasmo dei giovani è di facile intuizione anche da una semplice occhiata al sito: una grafica colorata e pulita, un’organizzazione delle pagine ben realizzata e con informazioni chiare e dettagliate. Una recente iniziativa promossa è quella di #MonrealeisPink, in occasione dell’inizio del Giro d’Italia. Il tutto consiste nel postare una foto con un elemento rosa indossato con lo sfondo della bellissima Monreale, per unire il ciclismo alle varie storie personali avvenute nella cittadina normanna.

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