Sterpaglie e alberi pericolanti o invasi dalle termiti, i volontari ripuliscono le aree verdi del Morvillo

“Abbiamo fatto questo intervento per garantire che i bambini entrassero a scuola in massima sicurezza”

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MONREALE – Se i bambini della scuola Morvillo da questa mattina hanno potuto accedere nelle loro aule, un grazie è dovuto anche ad alcuni volontari monrealesi che negli ultimi 15 giorni si sono impegnati a ripulire tutto il terreno intorno il plesso.

“Abbiamo fatto questo intervento per garantire che i bambini entrassero a scuola in massima sicurezza”. Alessandro Maenza, assieme ad altri volontari, tra loro Marcello Renda e Giuseppe Rasa, fino al pomeriggio di sabato scorso ha lavorato di buona lena per liberare le aree verdi che circondano la scuola Francesca Morvillo da sterpaglie e rami pericolosi. 

“Abbiamo svolto il lavoro in piena collaborazione con l’istituto e con la Protezione civile di Monreale. Diversi alberi erano malati, alcuni erano invasi dalle termiti al loro interno, altri pericolanti o eccessivamente inclinati”. 

L’intervento ha riguardato anche l’eliminazione di sterpaglie davanti l’ingresso a monte della scuola, che però ancora necessita di un’altra tipologia di interventi per essere reso disponibile alla fruizione dei bambini in piena sicurezza. Nel corso della pulizia svolta dai volontari sono emersi pozzetti aperti, parte della pavimentazione divelta, buche.

“Abbiamo anche trovato un enorme canneto nel vicinanze del cancello, in un’area nella quale non ci è possibile accedere con mezzi pesanti. Abbiamo concordato con la Protezione Civile che dopo il 14 ottobre, quando scadrà l’ordinanza che vieta di bruciare le sterpaglie, procederemo a dare fuoco a questo canneto, dopo avere fornito opportune segnalazioni ai residenti della zona”.

I volontari si sono anche occupati di portare le sterpaglie e i tronchi emersi dalla potatura presso un deposito della forestale dove è possibile smaltirle. 

Maenza non lo dice, ma tutto il lavoro è stato svolto utilizzando i propri mezzi, come motoseghe, tagliasiepi o il furgone, e uscendo di tasca propria i soldi necessari per acquistare il carburante e il materiale da consumo.

Sabato scorso i volontari erano ancora sul posto fino al tardo pomeriggio, così da consentire questa mattina l’ingresso degli alunni nel loro primo giorno di scuola.

“Ma ancora non abbiamo finito, dobbiamo tagliere alcuni alberi pericolanti e ci sono ancora diverse siepi da potare”.

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