Giro d’Italia 2020: date, percorso e favoriti

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MONREALE – In un calendario stravolto come quello di tutti gli altri sport, il Giro d’Italia di ciclismo si corre quest’anno dal 3 al 25 ottobre. A condizionare lo spostamento della corsa rosa, ovviamente, l’emergenza sanitaria mondiale dovuta al COVID-19 che ha trasformato l’annata sportiva in un calvario per tutti gli atleti, obbligati a cambiare le loro programmazioni e ora finalmente tornati protagonisti. Sarà un Giro d’Italia di 21 tappe per un totale di 3497,9 km che prenderà il via con una cronometro individuale da Monreale a Palermo di 15,1 km per concludersi con un’altra prova contro il tempo, la Cernusco sul Naviglio-Milano di 15,7.

Il Giro prenderà il via sei giorni dopo il Mondiale disputato a Imola e vinto dal francese Julian Alaphilippe. Proprio la rassegna iridata ha mostrato come i tanti impegni ravvicinati abbiano condizionato la forma di molti corridori e sarà così anche al Giro d’Italia. Sarà inoltre un’edizione in cui non tutti i migliori saranno al via, visto che gli obiettivi sono stati definiti a seconda delle caratteristiche e della programmazione dei singoli: basti pensare che nel periodo del Giro si svolgeranno anche Liegi-Bastogne-Liegi (4 ottobre), Amstel Gold Race (10 ottobre), Gand-Wewelgem (11 ottobre), A Travers la Flandre (14 ottobre) e Giro delle Fiandre (18 ottobre), senza dimenticare che prima del termine della corsa rosa, in Spagna il 20 ottobre prenderà il via la Vuelta. Insomma, se gli appassionati si faranno una scorpacciata di ciclismo cercando di recuperare il tempo perduto in primavera ed estate, è altresì vero che a risentirne potrebbe essere l’intero spettacolo.

Detto questo, il Giro è sempre il Giro. Non avrà la cassa di risonanza del Tour de France ma è sicuramente una corsa che, per conformazione del territorio e scelte degli organizzatori, è spesso più dura della Grande Boucle. Sarà una corsa che potrebbe anche essere condizionata dal meteo: alcuni passaggi a ottobre potrebbero risultare impervi rispetto alla data originaria di maggio e uno di questi è il Passo Stelvio a 2.758 metri: ecco allora che RCS, l’organizzazione del Giro, ha previsto per la 18esima tappa Pinzolo-Laghi di Cancano la sostituzione dello Stelvio con il Mortirolo. E lo stesso potrebbe succedere alla penultima tappa, la Alba-Sestriere in cui con molta probabilità verrà sancito il vincitore della 103esima edizione, quando i corridori dovrebbero affrontare i 2744 metri del Colle dell’Agnello. Eventuale neve potrebbe stravolgere tutto il programma e far cambiare il percorso. Il tutto dovrà essere preso in considerazione alcuni giorni prima della corsa per non complicare una situazione che di per sé potrebbe essere già articolata.

In uno scenario del genere, la domanda che sorge a molti appassionati e semplici curiosi è: chi parteciperà al Giro d’Italia 2020? Negli ultimi mesi il lotto dei partecipanti è variato molto anche in base alle scelte delle squadre e dei singoli. Non ci sarà il campione in carica, l’ecuadoriano Richard Carapaz, che punterà tutto sulla Vuelta, e a contendersi la vittoria finale potrebbero essere sostanzialmente in cinque. L’Italia farà il tifo per Vincenzo Nibali, capitano della Trek-Segafredo che andrà a caccia del terzo successo in rosa: lo Squalo dello Stretto dovrà difendersi soprattutto a cronometro sperando di fare bene, molto bene, in salita. Occhio al gallese Geraint Thomas, capitano della Ineos Grenadiers voglioso di iscrivere il suo nome nell’albo d’oro del Giro dopo averlo fatto in quello del Tour de France. È lui, d’altronde, il favoritissimo dei bookmaker per questa edizione del Giro, con una quota intorno al 2.75, davanti proprio al nostro Nibali. L’Astana, invece, avrà due frecce al proprio arco: il danese Jakob Fuglsang, vincitore dell’ultimo Giro di Lombardia, e il giovane russo Aleksandr Vlasov, anche se gli esperti li valutano un gradino sotto il gallese e l’italiano. All’inglese Simon Yates, poi, toccherà il compito di guidare la Mitchelton-Scott: un paio di stagioni fa cullò a lungo il sogno di vincere il Giro prima di crollare al Colle delle Finestre sotto i colpi di Chris Froome, altro nome illustre che non ci sarà e andrà invece alla Vuelta.

Agli appassionati scommettitori proviamo a suggerire anche i nomi di due possibili – si fa per dire – outsider: l’olandese Steven Kruiswijk della Jumbo-Visma, che nel 2016 guidava la corsa con indosso la maglia rosa prima di arrendersi contro un muro di neve; e l’altro italiano, Domenico Pozzovivo della NTT, che il 12 agosto 2019 fu investito da un’auto ed è tornato in forma dopo una lunga degenza dovuta a fratture multiple che lo fecero finire sotto i ferri e lo obbligarono a quasi un mese di ospedale. Se Pozzovivo però non sembra essere quotato dai maggiori book, l’olandese invece potrebbe davvero essere la mina vagante di questo Giro, dietro ai più favoriti Thomas, Nibali o Yates, come detto in precedenza. Per più informazioni sui siti scommesse che si occuperanno di seguire questa edizione del Giro d’Italia, si può fare un giro nella sezione specifica di Wincomparator in cui si esaminano i book che propongono anche le scommesse sul ciclismo.

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