Cimitero di Pioppo, ancora troppi no, il sindaco ascolta il Comitato Pioppo Comune

"Loculi troppo costosi, progetto faraonico, rischio di impatto ambientale, opera non necessaria, mancanza di progettualità per la frazione"

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MONREALE – Un’assemblea poco partecipata è stata quella di martedì scorso, convocata dal Comitato Pioppo Comune per discutere del progetto di finanza che potrebbe dare alla luce un grande cimitero a Pioppo, ma anche per affrontare il tema della crisi idrica che da tempo attanaglia la frazione. Pur se invitati tutti i consiglieri comunali, di questi erano presenti solamente Fabrizio Lo Verso e Francesco La Barbera del Mosaico e Pippo Lo Coco di Alternativa Civica. “Mi rammarico per questa assenza della politica, forse dovuta al fatto che non siamo prossimi alle elezioni”, ha commentato con rammarico il moderatore dell’incontro, Giuseppe Marceca.

Il sindaco Alberto Arcidiacono era accompagnato dall’assessore Luigi D’Eliseo. Oltre a diversi esponenti del comitato, presente anche l’avv. Francesco Macchiarella, componente della consulta di Pioppo (ma anche componente della direzione regionale del PD e portavoce di Monreale Bene Comune).

“Da sempre, come Comitato, siamo contrari alla scelta del sito indicato per la costruzione del cimitero – ha spiegato Marceca -. Essenzialmente per l’impatto ambientale, dato che l’area insiste al di sopra del pozzo di Aglisotto. Un pozzo scavato nel 2008, fino a 180 metri di profondità, quando venivano prelevati 10 litri di acqua al secondo. Da allora non ne abbiamo saputo più nulla. Inoltre siamo convinti che le dimensioni del cimitero siano sproporzionate per le necessità del comune”.

“Non c’è a Monreale una reale emergenza cimiteriale – ha continuato Rosario Favitta, Presidente del Comitato – ma una criticità, l’ha anche spiegato l’ufficio tecnico”. Favitta ha criticato la cattiva gestione del cimitero che si è protratta nel corso degli anni, ma ha soprattutto sottolineato come quello cimiteriale sia un servizio territoriale, la cui ubicazione dovrebbe emergere da una pianificazione relativa a tutto il territorio.

Per Favitta pensare di costruire un cimitero per rispondere ad un problema di sicurezza è una pazzia: “Chi ci dà la sicurezza che gli accorgimenti assunti non inquineranno nel tempo le falde che alimentano tanti pozzi? Come si fa ad escluderlo con assoluta certezza? È l’ennesima assenza dell’azione politica che si ripercuote sulle tasche dei cittadini”.

Per Macchiarella “i 4.500 loculi previsti nel progetto sono un numero abnorme rispetto alle esigenze del nostro territorio. La società che si aggiudicherà l’appalto dovrà quindi attingere ad un mercato extraterritoriale. E la strada provinciale che attraversa Pioppo verrebbe percorsa continuamente da carri funebri”. Anche il rappresentante della consulta di frazione ha espresso la sua ferma convinzione sull’assenza di una progettualità politica su Pioppo. “Se il solo progetto è il camposanto … Cosa diversa sarebbe se il cimitero venisse inserito in un progetto più ampio, che potrebbe prevedere, ad esempio, un parco giochi, campi sportivi, la bonifica di Casaboli”.

Nel corso del confronto è stato fatto riferimento anche alla nuova legge, approvata all’ARS, che impone il contenimento del consumo del suolo e che prevede la realizzazione di un’opera solo se non c’è la possibilità di riqualificarne un’altra già esistente. È stata anche discussa la necessità di fare uno studio sul problema della viabilità che il nuovo cimitero potrebbe comportare.

Per il consigliere Pippo Lo Coco il nuovo progetto è sproporzionato rispetto alle necessità reali del comune di Monreale, che si attestano a circa 80 loculi l’anno: “60.000 mq di area per 80 loculi l’anno, significa aprire ai comuni limitrofi. Dove sta la pubblica utilità deliberata dalla precedente amministrazione? Apriamo un cimitero per gli altri comuni?” Lo Coco ha ricordato come la II commissione consiliare di cui fa parte abbia chiesto la nomina di un geologo del comune per una valutazione di impatto ambientale che potesse certificare come non si vada ad inquinare la falda acquifera di Aglisotto: “Siamo in possesso della sola relazione del geologo della ditta, una relazione di parte”.

Lo Coco ha anche chiesto al sindaco di accelerare con le estumulazioni e di requisire le tombe gentilizie assegnate nei casi in cui i proprietari non vi abbiamo trasferito le salme dei propri cari dai loculi comunali (Una proposta però respinta dal primo cittadino perché considerata contro legge, come si leggerà in un articolo apposito, ndr).

Il Mosaico, presente con una nutrita rappresentanza, aveva già espresso pubblicamente la propria contrarietà al progetto di finanza. “La nostra è solo una valutazione politica – ha spiegato Francesco La Barbera -, non ci tocca mettere in discussione i pareri espressi dagli uffici competenti”.

Fabrizio Lo Verso ha spiegato, su sollecito di un esponente del Comitato, quasi sono gli elementi che vanno a determinare il costo effettivo finale del nuovo loculo in base a quanto previsto dal progetto di finanza, confrontandoli con quelli che vengono sostenuti attualmente dagli acquirenti. Anche se, è stato sottolineato, la qualità del servizio fornita è diversa, ed inoltre il prezzo definitivo dovrà tenere conto del probabile ribasso in fase d’asta.

  • Il costo di concessione dei loculi comunali presso l’attuale cimitero ammonta a € 2.200, € 2.900 sarebbe quello previsto dalla ditta;
  • La tumulazione comunale oggi costa € 60, contro i 150 € previsti nel nuovo progetto;
  • Ad oggi il costo di estumulazione comunale è di € 90, 300 € quello previsto dalla ditta;
  • Oggi il Comune non prevede costi di illuminazione. Il proprietario, se lo desidera, provvede all’illuminazione a sue spese, mentre la nuova ditta prevede un costo obbligatorio di 30 € annui;
  • Non c’è oggi un costo di pulizia, mentre con il nuovo progetto si dovranno sostenere 30 € annui;
  • Sia oggi che in futuro con il progetto di finanza vanno pagati € 60 di diritti di segreteria per tumulazione ed estumulazione.

“In conclusione – ha spiegato Lo Verso – ad oggi il costo per portare un proprio caro al cimitero comunale è di € 2.470, mentre nel nuovo cimitero costerà € 3.540 (€ 1.070 in più). Inoltre nel cimitero comunale non si paga alcun canone annuo per la manutenzione e per l’illuminazione, mentre nel nuovo cimitero si pagheranno obbligatoriamente 30 € annui per la manutenzione (600 € per 20 anni) ed altri 30 € annui per l’illuminazione (600 € per 20 anni), che si dovranno aggiungere al costo iniziale di acquisto.

Per completezza di informazione, il sindaco ha espresso la posizione dell’amministrazione sul progetto di finanza e fornito informazioni sugli interventi avviati per limitare, intanto, la congestione di salme sul deposito cimiteriale. Ne parliamo con completezza in un altro articolo.

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