Arcidiacono: “Sul cimitero di Pioppo nessuna certezza, in maggioranza visioni differenti”

"Stiamo svuotando il deposito dalle 50 salme di San Martino, le confraternite ci stanno dando 50 posti liberi, valutiamo la costruzione di nuovi loculi nel cimitero monumentale"

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MONREALE – “Non serve un cimitero di dimensioni spropositate, ma è un dato oggettivo che a Monreale il cimitero serve” – È il sindaco Alberto Arcidiacono, nel corso dell’incontro di martedì scorso chiesto dal Comitato Pioppo Comune, a rispondere alle questioni che gli sono state poste sulla questione cimiteriale e sul progetto di finanza del nuovo cimitero di contrada Renda che attende il vaglio del consiglio comunale. “Quando, dove e come sorgerà, se ne discuterà prossimamente. In maggioranza ci sono visioni differenti, più o meno chiare, più o meno decise. E abbiamo anche avuto dei confronti a volte accesi”.

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Arcidiacono ha fatto il punto sulla situazione e rivendica gli interventi che la sua squadra di governo sta mettendo in atto per rispondere all’emergenza cimiteriale.

“Il 12 maggio, al mio insediamento, abbiamo trovato 178 salme all’interno del deposito. Erano state accumulate nel corso dei 5 anni che hanno preceduto la mia amministrazione. Solamente dal cimitero degli orrori di San Martino delle Scale erano arrivate 50 salme”.

“Negli ultimi 20 anni non c’è stata molta attenzione sulla questione cimiteriale” – spiega il sindaco che ha spiegato quali interventi si stanno facendo intanto. “Escludiamo la requisizione delle tombe gentilizie assegnate nei casi in cui i proprietari non vi abbiamo trasferito le salme dei propri cari dai loculi comunali (proposta in quell’occasione avanzata dal consigliere Pioppo Lo Coco, ndr). Non si può fare, la legge non lo consente. Stiamo però cercando di trovare nuovi posti all’interno del cimitero monumentale”.

L’idea dell’amministrazione è quella di presentare una variante in consiglio comunale per chiedere il cambio di destinazione d’uso per quei lotti interni al camposanto monumentale destinati a verde pubblico, così da potervi costruire nuovi loculi. 

“Abbiamo anche chiesto alle Confraternite di cedere bonariamente alcuni dei loculi liberi, per un periodo di due anni. Abbiamo ricevuto risposte positive e stiamo ottenendo il possesso di circa 50 loculi. Ed ancora, i feretri provenienti da San Martino delle Scale sono stati spostati nella casa del custode che è stata chiusa”.

Arcidiacono è entrato anche nel merito del nuovo progetto cimiteriale: “Lo abbiamo ereditato, non è un nostro progetto. Vi stiamo riflettendo sopra e non sappiamo come lo porteremo avanti. Ancora l’amministrazione non ha deciso. Vogliamo acquisire nuove informazioni, poi potremo riorganizzare una nuova assemblea portando progetti, pareri, valutare tutte le perplessità”.

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