Marcia silenziosa nella Moharda, De Luca: “Non è stata uccisa è stata ferita profondamente”

Un lungo serpentone di persone ieri ha percorso un tratto di sentiero all’interno del bosco devastato dalle fiamme

ALTOFONTE – Un lungo serpentone di persone ieri ha percorso un tratto di sentiero all’interno del bosco di Moharda. Grandi e piccini si sono riuniti in una marcia silenziosa, organizzata dalla Pro Loco Altofonte. I bambini che hanno preso parte all’iniziativa hanno realizzato delle installazioni artistiche.

Il 29 agosto 900 ettari di bosco sono stati distrutti dalle fiamme. L’incendio ha devastato uno degli ultimi polmone verde, all’indomani dell’incendio è iniziata la conta dei danni. Oggi si teme per le frane che potrebbero essere causate dalle piogge. Giuseppe Marfia, presidente della Pro Loco, ha chiesto l’intervento immediato delle autorità per evitare che la situazione peggiori. “Nei boschi di questa montagna – afferma – ci siamo cresciuti e vogliamo che torni come prima per farci crescere i nostri figli”.

“La Moharda non è stata uccisa: è stata ferita profondamente, sta soffrendo e con lei tutti noi”, scrive sui social il sindaco di Altofonte Angelo De Luca. La prima cittadina ieri mattina ha partecipato, insieme al figlio, alla marcia. “Soffriamo per un ecosistema violato, modificato, mortificato fin nel suo intimo più profondo e temiamo per il nostro paese. Insieme, oggi dimostriamo la nostra presenza e supporto. Vi invito ad avere cura del nostro territorio, vigilarlo, rispettarlo, amarlo e leggere negli occhi dei vostri figli la gioia di godere della natura e del bello che ci circonda”.

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