PALERMO – E’ stata respinta la mozione di sfiducia per il sindaco Leoluca Orlando. E’ durato più di sette ore il dibattito tra maggioranza e opposizione che alla fine ha stabilito che in sindaco della quinta città d’Italia rimanesse fino a maggio del 2022, data delle prossime elezioni amministrative.
Dalle ore 11 di questa mattina a Sala delle Lapidi si è discusso ampiamente dello stato in cui versa la città. Si è ampiamente parlato dello stato dei marciapiedi e dell’ultima pista ciclabile realizzata che secondo Fabrizio Ferrandelli di Più Europa “si tratta di una vera e propria improvvisazione”.
E’ stato discusso anche il tema dell’emergenza cimiteriale. Più di 250 bare sono accatastate senza una “degna sepoltura” e non solo. Neanche il tema della Ztl è passato inosservato insieme all’emergenza rifiuti in atto.
Il sindaco dopo aver ascoltato i membri dell’opposizione e della maggioranza ha replicato: “Non posso che ringraziare chi ha presentato questa mozione di sfiducia perché ha consentito di fare chiarezza: è stata importante capire chi sta da che parte. Questa maggioranza è una straordinaria unione di minoranze, come l’Unione europea. Nelle opposizioni non c’era una condivisone di visione ma un obiettivo che era un po’ contraddittorio: rimuovere con un atto politico il sindaco per consegnare la città ad un commissario, che non è un politico. Posso dire che sia una posizione disperata?”.
Dopo ciò ha spiegato come l’amministrazione sta affrontando l’emergenza rifiuti e del cimitero. “Ci ho messo la faccia” – afferma, sottolineando come “sarà comunque lui stesso a staccare la spina se un giorno vorrà dimettersi”. “Se muoio stanotte – dice – muoio felice. Posso dire: ‘Missione compiuta, ma non completata’. Dobbiamo fare di tutto perché questa visione possa essere espressa anche con un sindaco diverso da me. Vado avanti, nessuno come me conosce i problemi della città”.
Il sindaco ha annunciato inoltre, la querela alla consigliera Arginoffi che nel suo intervento ha parlato di “clientelismo in favore di persone vicine a Lima e Ciancimino” e attacca il segretario generale “per non aver inviato alla Procura della Repubblica il verbale della seduta d’Aula sulle cause di ineleggibilità della consigliera Argiroffi”.
Alle 18:40 circa l’invana “sentenza” definitiva poiché 20 membri della maggioranza hanno votato contro la mozione di sfiducia. I membri dell’opposizione, tra cui Fabrizio Ferrandelli, hanno affermato con delusione il fatto che “la città avrebbe potuto voltare pagina, ma purtroppo oggi ciò non è avvenuto”.