Emergenza rifiuti a Palermo, proteste per le strade: alla Rap sono 18 i positivi al covid

La protesta ha interessato la zona di Falsomiele e Guadagna. Le montagne di rifiuti che traboccavano dai cassonetti sono stati gettati in strada

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PALERMO – Continua l’emergenza rifiuti in città. Una protesta questa notte ha interessato la zona di Falsomiele e la Guadagna. I cumuli di immondizia che traboccavano dai cassonetti sono stati completamenti riversati completamente in strada. Nella stessa zona non sono mancati, i roghi di rifiuti che hanno causato non pochi problemi.

Una “ribellione” contro i rallentamenti della Rap nella raccolta dei rifiuti che riguardano soprattutto i quartieri periferici della città, ma non solo. Anche le zone vicine al centro sono interessate dal fenomeno. Il tutto dopo i casi di Coronavirus registrati nella stessa azienda.

In totale sono 18 i positivi, ma al momento sono in revisione alcuni tamponi da parte dell’ospedale Buccheri La Ferla e il numero potrebbe crescere nei prossimi giorni. In queste ore proseguono senza sosta le verifiche al personale. L’Asp nella giornata di ieri, ha eseguito circa 200 test sierologici.

Emergenza fino ad ottobre?

Secondo alcune previsioni fatte dai tecnici della Rap a fine mese si potrebbero registrare circa seimila tonnellate di rifiuti non raccolti in città e la situazione non tornerà alla normalità entro il 25 ottobre prossimo.

Per limitare i danni il prefetto Giuseppe Forlani, ha deciso che non si interverrà con l’Esercito, ma solo al momento. L’azienda guidata da Norata ha riorganizzato il personale per potenziare la raccolta in tutte le zone. Continuano intanto, a collaborare le ditte private con cinque compattatori e due pale che si stanno occupando dei rifiuti abbandonati. Ieri se ne è aggiunta una terza con altri quattro compattatori.

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