Monreale, questione incendi, Lo Coco: “L’amministrazione in ritardo, nessuna programmazione per arginare il problema”

Arcidiacono: “Necessario tavolo tecnico per mettere in sicurezza il territorio”

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MONREALE – “L’amministrazione comunale si è fatta trovare impreparata ad arginare la questione incendi”. È questa in sintesi l’accusa lanciata nel corso del consiglio comunale di questo pomeriggio dal consigliere comunale Pippo Lo Coco (Alternativa Civica). “Lei, sindaco, l’anno scorso (era in carica l’amministrazione Capizzi, ndr) a Pioppo ha partecipato alla manifestazione successiva agli incendi verificatisi a Casaboli, con la partecipazione del Vescovo e delle istituzioni”.

“Da tempo avrebbe dovuto aprire un tavolo tecnico con il dipartimento forestale, la protezione civile, l’assessorato regionale. Non oggi. Già a Marzo scorso avrebbe dovuto riferire in consiglio comunale sulla programmazione della sua amministrazione, che invece Lei non dimostra di non avere”.

“Il 18 settembre 2019 – ha continuato Lo Coco – noi abbiamo approvato una delibera consiliare all’unanimità che impegnava la sua amministrazione ad istituire il catasto degli incendi. Uno strumento importante perché blocca l’edificabilità per 10 anni nei terreni interessati dal fuoco. Qual è la situazione?”

Lo Coco ha chiesto all’amministrazione di impegnarsi per incidere sugli enti competenti per fare incrementare mezzi e personale della forestale carente.

“Va anche modificata la legge regionale per evitare che ancora a 60 anni il forestale vada a spegnere gli incendi”.

Una posizione, quella del ritardo degli interventi, condivisa anche dal consigliere comunale Mimmo Vittorino (Popolari per Monreale).

“Bisogna verificare che le ordinanze sulla pulizia dei terreni vengano rispettate – ha dichiarato il collega Giuseppe La Corte (Gruppo Misto) -. Inoltre a Pioppo 8 forestali non hanno i mezzi per spegnere gli incendi. Stessa situazione a San Martino. Bisogna intervenire sul potenziamento dei loro mezzi”. La Corte ha condiviso l’iniziativa avanzata alcuni giorni fa dal primo cittadino di utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza per un maggiore presidio del territorio.

“Importante anche avviare una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, a partire dai bambini, sulle cause e sulle conseguenze degli incendi. Spero che dal prossimo anno l’amministrazione possa attivarsi in tempo”.

“È deludente – è intervenuto il consigliere Fabio Costantini (Movimento 5 Stelle) – chiedersi oggi perché il catasto degli incendi non sia stato fatto. Non sarà la soluzione al problema, ma un segnale dell’amministrazione a tessera la tela che può portare a una programmazione più solida. Cerchiamo di fare fronte comune, con i paesi limitrofi che versano pure in una condizione difficile”.

Costantini ha avanzato la richiesta al sindaco di farsi promotore per la creazione di un presidio militare. “Coinvolga il prefetto affinché il nostro territorio venga presidiato nel periodo estivo”. 

“Il catasto degli incendi è uno strumento utile ma non risolutivo – ha risposto il sindaco Alberto Arcidiacono ai consiglieri comunali -. Se 44 comuni domenica si sono trovati sotto attacco non si può pensare che ciò sia dovuto alla mancanza del catasto degli incendi a Monreale. Nè si può pensare che la California, la Grecia, la Spagna siano sotto attacco perché manchi questo strumento. Può semmai fornire un contributo”.

“Il problema degli incendi investe vari comuni. Ad Altofonte sono stati trovati 7 punti di innesco dai Vigili del Fuoco”. 

Arcidiacono ha spiegato come la ridotta prevenzione di quest’anno sia stata dovuta al fatto che alcuni operai sono tornati in servizio a maggio quando si è allentata la morsa covid e sono partite le manutenzioni necessarie. “La situazione dei forestali è tale che non possono esprimersi al meglio”. Il sindaco ha anche chiarito come il nuovo distaccamento di San Martino, prima chiuso, sia la testimonianza dell’attività di prevenzione svolta in modo fattivo dall’amministrazione.

Il primo cittadino ha anche anticipato che il tavolo tecnico di venerdì, che si terrà a Monreale con rappresentanti dei comuni e della regione, servirà anche a stabilire quali misure dovranno essere adottate per affrontare le conseguenze degli incendi sul territorio, come le frane. “Bisogna mettere in sicurezza il territorio”. Arcidiacono ha anche anticipato che venerdì sarà l’occasione per incontrare una ditta che lavora con la Procura di Termini Imerese con strumenti all’avanguardia per vigilare gli ingressi dei boschi.

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