Continua ancora imperterrita la spola dei canadair e degli elicotteri antincendio nella zona Agomesi e Xeravulli di Piana degli Albanesi. Ieri sera, intorno alle 23, il sindaco,
Rosario Petta, sul luogo assieme alla Guardia Forestale e alla Protezione Civile del comune, tramite il suo profilo Facebook, aveva parlato di alcuni focolai nella zona della Casa di Norina, poi fortunatamente spenti grazie ad una fitta pioggerella.
Infatti, ieri in tarda serata gli abitanti di Piana degli Albanesi si erano preoccupati ulteriormente per alcune fiamme improvvisamente apparse sul monte Xeravuli. A mezzanotte, dopo la richiesta di aiuto da parte del sindaco
al Comando Forestale di Palermo, erano giunti sul luogo
diversi uomini del corpo forestale di Ficuzza e Casaboli. Ma la nebbia e le condizioni atmosferiche, che avevano ridotto la visibilità, avevano reso ulteriormente difficoltose le operazioni di spegnimento. I Vigili del Fuoco hanno stazionato per tutta la notte vicino alle case in prossimità delle zone interessate dall’incendio per tranquillizzare i residenti ed essere pronti qualora vi fosse la necessità di un intervento. Dall’alba di stamane gli operai antincendio sono a lavoro nelle zone in cui il fuoco ha continuato ad
avanzare. Sembra ancora presto per parlare della fine dell’incubo, tuttavia la situazione appare in miglioramento.
Quando i canadair avranno finito il loro lavoro, gli uomini della Forestale continueranno con le operazioni di bonifica. Il sindaco Rosario Petta ha ringraziato tutti gli uomini dell’Antincendio per il loro lavoro nobile e solerte. Purtroppo altri incendi si registrano in Sicilia: le fiamme hanno devastato diverse aree dalla Riserva naturale dello Zingaro a Messina e, secondo la Coldiretti, ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi ridotti ad un mucchio di cenere.