Fumo, cenere e devastazione: il bosco Moarda è nero/Video

Un patrimonio boschivo in fumo. Abitanti in preda alla paura

0

Un patrimonio boschivo andato in fumo. L’ultimo polmone verde, a ridosso della Conca d’oro sulla Valle dell’Oreto e su Altofonte, è carbonizzato. Distrutti alberi decennali: non si conosce ancora l’entità dei danni a flora e fauna. Le fiamme hanno costretto tante persone a lasciare le proprie abitazioni per salvarsi. Il bosco Moarda è nero.

Continua senza sosta il lavoro degli elicotteri e dei Canadair. Sul posto interrottamente stanno lavorando vigili del fuoco, protezione civile e i volontari di Overland.

Osservare l’incendio divampato ieri sera a Altofonte ha la sensazione di un déja vu. Dopo Casaboli, Pioppo e San Martino è toccato alla Moarda. Non è soltanto un attentato alla natura si è messo a repentaglio la vita di diversi abitanti. Altofonte è avvolta da una coltre di fumo e dalla tristezza. Dal cielo piove fuliggine.

Al momento non possono ancora far rientro nelle case i cittadini che ieri sera sono dovuti scappare. Intanto è stato allestito un presidio della protezione civile nel campo Don Pino Puglisi. GUARDA IL VIDEO

“Esprimo solidarietà alla comunità di Altofonte colpiti dagli sciagurati incendi di questa notte ad opera di piromani, che stanno creando danni ancora non quantificabili e notevoli disagi agli abitanti di quella zona ma anche al futuro delle nostre comunità”. Lo ha detto mons. Michele Pennisi arcivescovo di Monreale a margine di un incontro con l’Azione Cattolica diocesana sul tema ‘Il pianeta che speriamo: Ambiente, lavoro, futuro’. É colpa della cattiveria umana di qualche folle bruciare un patrimonio naturalistico e pensare stupidamente di distruggere ‘la casa comune’, che Dio ci ha comandato di custodire e curare. Appiccare volontariamente un incendio, oltre che un delitto per la legge dell’uomo, è anche un grave peccato contro Dio e la Sua creazione – ha aggiunto mons. Pennisi. La Caritas diocesana e le parrocchie si stanno attivando per aiutare le persone che hanno subito danni”.

 

 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.