Altofonte, un territorio devastato, 8 i punti d’innesco dell’incendio, villette ancora evacuate

Interventi da altri comuni, Canadair in azione, Moardella, Torrettella, Buttafuoco, via Poggio San Francesco, valle Malva e intercomunale 18 senz'acqua

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ALTOFONTE – Sarebbero otto i punti d’innesco alla base dell’enorme incendio che nella notte ha distrutto gran parte del patrimonio boschivo di Altofonte. È quanto emerge dalla sala operativa della protezione civile di Altofonte, impegnata nel corso di tutta la notte a coordinare le operazioni di spegnimento delle fiamme e di evacuazione delle abitazioni interessate dall’incendio.

I Vigili del Fuoco confermano la dolosità dell’incendio, ma saranno le indagini delle forze dell’ordine a provare a stanare i colpevoli.

Alle prime ore dell’alba un Canadair è decollato da Lamezia Terme per spegnere gli ultimi focolai di un territorio ormai devastato. Anche dall’aeroporto di Boccadifalco un elicottero si è alzato per contribuire alle operazioni.

Intorno alle 0630 del mattino di oggi una lunga striscia di fuoco appariva ancora sulla montagna sopra Altofonte. Adesso solo nuvole di fumo.

Diverse abitazioni, soprattutto quelle di zona Moardella, risultano ancora evacuate. Le famiglie attendono ulteriori comunicazioni da parte del sindaco, Angela De Luca. I vigili del fuoco e la protezione civile da tutta la notte sono impegnati nell’opera di bonifica dei siti interessati dalle abitazioni.

Presso il campo sportivo Don Pino Puglisi nella notte è stato allestito un punto di raduno per le famiglie evacuate dalle abitazioni. Qui un presidio della Protezione Civile fornisce assistenza per eventuali necessità, presenti anche ambulanze del 118.

Il sindaco De Luca ha partecipato ininterrottamente al coordinamento delle operazioni, invitando i cittadini ad allontanarsi dalle aree interessate dall’incendio. Nella notte anche l’obelisco di via Veronica è stato raggiunto dalle fiamme e la zona è stata evacuata. 

Intanto oggi in zona Moardella, Torrettella, Buttafuoco, via Poggio San Francesco, valle Malva e intercomunale 18 non verrà garantita l’erogazione dell’acqua per far fronte allo stato di calamità.

Nel corso della notte, presso la sala operativa della protezione civile di Altofonte, anche altri sindaci del circondario erano presenti per coordinare gli interventi con il contributo della propria protezione civile. Il primo cittadino di Monreale, Alberto Arcidiacono, ha fatto sapere di avere inviato uomini in giro per presidiare il patrimonio boschivo monrealese, già vittima di un grosso incendio a metà agosto.

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