A Palermo torna la prima crociera post-lockdown, si imbarcheranno in 100

Nessun passeggero potrà sbarcare da solo, le visite saranno consentite solo in pullman sterilizzati, con autisti e guide che hanno fatto il tampone.

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PALERMO – La Msc Grandiosa torna al porto di Palermo dopo quasi cinque mesi di stop a causa del Coronavirus. L’unità è rimasta bloccata per tanto tempo nel porto di Civitavecchia in attesa di nuove disposizioni.

La nave è salpata da Genova il 16 agosto scorso e ripartirà da Palermo questa sera alle ore 21:00. Ma cosa accadrà ai crocieristi in visita in città? molte cose cambieranno, a cominciare dal fatto che i turisti non potranno sbarcare soli, ma davanti alla Grandiosa ci sono una ventina di pullman sterilizzati con autisti e guide turistiche che hanno provveduto a fare il tampone.

Per quanto riguarda i monumenti e i ristoranti sono stati scelti tra quelli che garantiscono il distanziamento e rispetto dei protocolli. Oggi dal porto si imbarcheranno altri 100 passeggeri e al loro arrivo a bordo verrà misurata la temperatura e saranno sottoposti immediatamente al tampone, test dell’immunofluorescenza, che dà il risultato in massimo un’ora.

Cosa accade in caso di esito positivo?

L’Asl ripeterà il tampone al passeggero interessato. “Finora su circa 2mila passeggeri solo 2 sono risultati positivi” – dice Leonardo Massa, managing Director Italia di Msc – inclusa nel prezzo del biglietto è garantita una polizza col rimborso totale delle spese”.

Il prezzo delle escursioni sarà di 100 euro per solo tre gite e oggi sbarcheranno dalla Msc circa 500 persone. “Con Msc non riparte solo la nostra nave, riparte un settore che incide per il 3 per cento del Pil – dice Massa – ricominciamo oggi e non ci fermiamo più. Verremo a Palermo ogni settimana anche in inverno”.

Anche il presidente dell’Autorità portuale di Palermo Pasqualino Monti si è espresso affermando che “Le crociere significano sviluppo, qualificazione del turismo e una prospettiva di occupazione stabile in aeree complesse che subiscono il crollo del turismo internazionale”.

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