Ztl a Palermo, continuano le proteste: attacco a Orlando e Catania per le zone blu

La protesta parte dal web e arriva con i volantini sui cruscotti delle auto. Oltre diecimila le multe, accusato l'assessore Catania: "Contestava le stesse misure all'ex sindaco Cammarata"

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PALERMO – Continuano le proteste per quanto concerne la zona a traffico limitato del centro storico della città. Prima gli striscioni contro l’amministrazione comunale per il danno causato dalla bomba d’acqua del 15 luglio scorso, poi spuntano i volantini sulle automobili e non solo con accuse pesanti rivolte al sindaco Leoluca Orlando e all’assessore alla mobilità Giusto Catania.

Sono stati definiti “usurai senza dignità” e “aguzzini”. L’idea di questa forma di protesta parte dalla pagina Facebook “Palermo merita di meglio”, ma questa volta il tema riguarda quello della Ztl e delle strisce blu, tornate in vigore da circa due settimane dopo lo stop causato dal covid.

Immagine dei volantini distribuiti

“Non possiamo tollerare questa gestione usuraia della Ztl e delle strisce blu durante questo periodo così negativo per la nostra città: l’assenza di turisti, la chiusura di molte attività in centro a causa del lockdown e i trasporti pubblici non efficienti sono solo alcuni problemi che non permettono alla città di tornare alla Ztl e strisce blu – si legge nella pagina Facebook.

E poi viene accusato l’assessore Catania per aver contestato nel 2008 le stesse misure sulla Ztl adottate però dall’ex sindaco Diego Cammarata: “Lascia di stucco come l’assessore, oggi paladino indifeso della ztl estesa anche alle ore notturne, fosse contrario nel 2008, arrivando ad esprimere giudizi pesanti contro l’ex sindaco” .

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