MONREALE – Un Canadair decollato dalla base aerea di Trapani Birgi fa dalle prime ore dell’alba la spola tra il lago di Piana degli Albanesi e Valle Corta, al di sopra del cimitero di Monreale. Qui una lingua di fuoco di circa 700 metri sta bruciando il bosco, dopo che per tutta la notte le fiamme hanno devastato la zona di Lenzitti.
Sul posto dall’alto interviene anche un elicottero, il Falco 1 di base all’aeroporto di Boccadifalco, che raccoglie acqua al porto di Palermo.
Per tutta la notte, interrotti gli interventi dal cielo, gli addetti dell’antincendio boschivo, della forestale, dei vigili del fuoco, dell’associazione di Protezione Civile Overland, hanno lottato contro le fiamme. La terribile lingua di fuoco che circondava la zona di Lenzitti era visibile da Palermo.
Sull’ipotesi dolosa degli incendi non sembrano esserci dubbi. Si parla addirittura di ben 5 punti di innesco, attivati scientificamente, ad opportuna distanza dalle squadre antincendio impegnate su altri focolai, così da rendere più efficace l’incendio e ostacolare gli interventi di spegnimento.
Nella tarda mattinata di ieri tra contrada Renda e contrada Caculla sono state evacuate diverse abitazioni, lambite dalle fiamme. Nessun danno riportato alle case né alle persone.
Il sindaco Alberto Arcidiacono, parlando di mano criminale, ha annunciato l’intenzione di assumere dei provvedimenti urgenti. Certamente un controllo maggiore del territorio è necessario, ma dovrà coinvolgere la Protezione Civile regionale e l’Assessorato regionale.
Parla anche di “Progetto criminale finalizzato alla devastazione del territorio della Città di Monreale” l’on. Mario Caputo (FI), che ha chiesto al Prefetto di Palermo l’immediata convocazione del Comitato provinciale dell’ordine Pubblico e l’invio dell’esercito per presidiare il territorio della Città di Monreale: “C’é una chiara intenzione di colpire il territorio che certamente è di grande rilevanza sia per l’aspetto urbanistico che produttivo, culturale e turistico. È necessario l’invio dell’esercito per presidiare il territorio della Città di Monreale in modo da evitare che interessi illeciti possano deturpare l’ambiente con inevitabili conseguenze negative per il comparto produttivo e di quello legato al turistico”.



