Nei primi 3 mesi del 2020 oltre 430 imprese artigiane, in Sicilia, hanno chiuso ogni attività a causa della crisi da Coronavirus. Il forzato e lungo periodo di chiusura, con la crisi che è conseguita, ha costretto molte imprese artigiane a non riaprire. Si tratta di piccole imprese artigianali con pochi dipendenti, molte delle quali a conduzione familiare che non hanno avuto la forza economica di superare il lungo periodo di forzata inattività.
“Con una ricaduta notevole in termini di sviluppo economico del territorio, oltre che di mantenimento di livelli occupazionali”, dichiara Salvino Caputo, responsabile per Forza Italia del Dipartimento regionale per le attività produttive e del sostegno alle imprese. “Quasi 4 imprese su 10 – ha detto Caputo – non hanno riaperto le attività e il numero è destinato a crescere”.
“Bisogna evitare l’impoverimento del nostro territorio – aggiunge il politico azzurro – e individuare misure di concreto aiuto a sostegno di un importante comparto produttivo. Il paradosso – sottolinea – è che da un lato si attivano corsi di formazione professionale per nuovi artigiani, mentre le piccole botteghe continuano a chiudere soffocate dalla crisi che, nonostante l’aumento dei contagi in Sicilia, sembra evocare una nuova chiusura totale, che certamente scoraggerà i piccoli imprenditori artigianali”.
“E’ indispensabile – continua – che accanto alle misure di sostegno anticipate dal Governo nazionale, la Regione avvii iniziative a sostegno del settore dell’artigianato, sollecitando il Governo centrale a prevedere l’azzeramento delle imposte e contributi a fondo perduto”.
“E’ un momento drammatico – ha concluso Salvino Caputo – per le imprese e Forza Italia che da sempre ha sostenuto le partite Iva. Chiederò al Presidente della Commissione parlamentare delle Attività Produttive, Orazio Ragusa, di organizzare l’audizione dell’Assessore alle Attività Produttive Turano, dei rappresentanti delle categorie degli artigiani, con i vertici del Crias per verificare le iniziative legislative da adottare”.