La notte di ferragosto è la notte degli incendi, Russo (CGIL): “Più controlli, pene più severe, ma anche riforma del settore forestale”

“Nell’antincendio mancano mezzi, personale anziano, pochissime guardie forestali, manca la vigilanza"

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MONREALE – Ieri sera in tanti, sentendo soffiare il vento caldo di scirocco, abbiamo pensato: “Questa è la notte degli incendi”. Era la condizione climatica ideale, attesa dai delinquenti impegnati ad appiccare incendi. E l’amara previsione è stata confermata. Solo intorno a Monreale diversi i roghi divampati tra il pomeriggio e la notte: il bosco naturale di Fontana Fredda, il volo dell’aquila, che già qualche settimana prima era stato preso di mira dagli incendiari, monte Renda, villaggio Montano.

“Il nostro territorio viene devastato per mano di criminali senza scrupoli – dichiara ai nostri microfoni Tonino Russo. Il segretario FLAI CGIL Sicilia invoca la presenza di maggiori controlli, di un servizio antincendio con mezzi efficienti e sufficienti, di maggiori risorse umane e di un ricambio generazionale. 

“Quella di ferragosto un’altra notte di fuoco, ci chiediamo chi vuole che il nostro patrimonio ambientale vada in cenere.

Servono più controlli e pene più severe. Le guardie forestali ormai sono pochissime, per carenza di personale avevano chiuso anche il distaccamento di San Martino, adesso riaperto, ma con personale esiguo. Una volta i lavoratori forestali venivano impiegati in estate anche per la vigilanza, specialmente nei punti sensibili, questo adesso non accade più”.

Russo lamenta che da anni le richieste avanzate per fare fronte a quella che è un’emergenza prevista sono sempre le stesse, a partire dalla riforma del settore forestale: “Negli uffici dell’amministrazione forestale non ci sono più le figure professionali che servono a progettare e programmare, come laureati in scienze forestali, agronomi, geologi e ingegneri idraulici ed ambientali. Da oltre trent’anni non si fanno più concorsi, anche il personale operaio che da tempo chiediamo di stabilizzare ha un’età avanzata. Specie nel servizio antincendio serve si l’esperienza di chi l’ha maturata nel campo, ma serve pure l’energia e la prestanza dei giovani che mancano in questo comparto”.

Il ricordo va a chi ha perso la vita adempiendo al proprio dovere. 

“Non si può morire a 67 anni, com’è accaduto a Paolo Todaro a Messina mentre operava in un incendio, per lavorare 4 mesi in un anno svolgendo un lavoro rischioso e pesante fino alla pensione”.

“Nell’antincendio mancano mezzi – denuncia il sindacalista – e quelli che ci sono non sempre sono efficienti. Le squadre sono formate da poche persone e quest’anno la pandemia ha creato non pochi problemi nell’organizzare il servizio. Ancora una volta il giorno di ferragosto sarà accompagnato dal rombo dei Canadair e degli elicotteri che spegneranno gli incendi che si sono protratti per tutta la notte. Serve una strategia vera ed un maggiore controllo del territorio. Tutti i soggetti preposti, Prefettura, Forze di Polizia, Sindaci, Forestali, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari ed associazioni, devono sedersi attorno ad un tavolo e organizzare un piano d’azione forte e dirompente perché i piromani non abbiano spazio di azione, perché vengano eliminati i rischi che causano gli incendi e perché nei prossimi anni non dobbiamo più assistere a questo scempio”.

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