Servizio igienico-personale nelle scuole, sarà la regione a farsi carico della spesa

Si allenta l'apprensione tra le famiglie siciliane con figli con disabilità fisiche o sensoriali

Sembra essere stata trovata dalla regione siciliana una soluzione definitiva alla questione che ha tenuto in apprensione molte famiglie siciliane con figli con disabilità fisiche o sensoriali.

Saranno fondi regionali a sostenere il carico della spesa per il servizio igienico-personale nelle scuole, dopo il parere del CGA che aveva escluso che il servizio potesse essere a carico del comune, come avvenuto negli anni precedenti.

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La Regione Siciliana infatti ha trasferito alle ex Province 12,7 milioni di euro per le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali nelle scuole medie superiori, con particolare riguardo ai servizi di trasporto, di convitto e semiconvitto, ai servizi negli ambiti igienico-personale, comunicazione extra scolastica e autonomia e comunicazione. 

A darne notizia l’assessore delle Politiche sociali, Antonio Scavone, che nel corso delle scorse settimane era stato investito della problematica anche dal deputato regionale Mario Caputo, così come dal sindaco Alberto Arcidiacono.

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«Si tratta delle somme necessarie per continuare il servizio da settembre a dicembre prossimo – spiega Scavone – sull’ambito igienico personale, dopo il recente parere del Cga. Grazie alla delibera approvata dalla Giunta a fine luglio saremo nelle condizioni di garantire servizi aggiuntivi, integrativi e migliorativi per prestare un’assistenza adeguata agli alunni disabili».

In particolare alle tre Città metropolitane sono stati trasferiti: 3,8 milioni di euro a Palermo, 2,5 milioni di euro a Catania e 1,4 milioni di euro a Messina. Ai sei Liberi consorzi di Comuni vanno: 1,1 milioni di euro ad Agrigento, 760 mila euro a Caltanissetta, 283 mila euro a Enna, 660 mila euro a Ragusa, 900 mila euro a Siracusa e 1,1 milioni di euro a Trapani.

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In dirittura d’arrivo anche le Linee guida per le funzioni di assistenza all’autonomia e alla comunicazione.

«Abbiamo pubblicato le Linee guida sul sito del dipartimento Famiglia in attesa di ricevere eventuali suggerimenti migliorativi da parte degli enti del terzo settore e delle associazioni di categoria – prosegue Scavone – una volta pervenute e valutate le osservazioni provvederemo alla pubblicazione definitiva. Le Linee guida rappresentano un atto di programmazione che garantisce un elevato livello di coordinamento e integrazione tra servizi e attività didattiche per l’inclusione che darà vita a una scuola accogliente e aperta nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. Gli interventi specialistici previsti nelle Linee guida – continua l’assessore – sono rivolti a favorire l’autonomia e la comunicazione personale dell’alunno disabile migliorando la socializzazione e l’inclusione degli studenti nel contesto scolastico e consentendo loro di esprimere al meglio le proprie abilità e potenzialità, in un’ottica di inserimento lavorativo e di miglioramento continuo della qualità della vita».

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