Monreale, fuochi d’artificio in piena notte, ansia e panico tra le persone

“I bambini piangevano a squarciagola, i genitori cercavano di calmarli”

MONREALEErano circa le 22:30 del 4 Agosto 2020 quando, nelle vicinanze dell’incrocio tra Via Aldo Moro e Via Venero, la gente si barricava in casa. 

Ma cosa è successo esattamente? Fuochi d’artificio accesi dentro il Paese, fra palazzi, hanno seminato il panico!

Da quanto è emerso da diverse testimonianze, nella tarda serata del 4 Agosto, la gente della zona racconta di esser “saltata dalla sedia e dal divano”, altri raccontano: “abbiamo avuto paura, inizialmente sembrava una sparatoria! Invece erano fuochi d’artificio”; “ … io e mia moglie” – racconta un anziano – “ dormivamo, quando verso le 22:30 ci siamo svegliati di soprassalto, col batticuore, chiedendoci cosa stesse succedendo. In una calda sera d’estate, avevamo lasciato gli infissi della stanza aperti. Sentendo i botti ho guardato un attimo fuori dalla finestra e, accorgendomi che si trattava di giochi d’artificio, abbiamo immediatamente chiuso tutto e abbassato tutte le serrande per paura che qualcosa urtasse contro di noi!”

Cosa si sentiva una volta terminati i botti? 

“Urla di bambini che piangevano a squarciagola e genitori che cercavano di calmarli”- ha raccontato una donna, che proseguiva dicendo -“il mio cane era terrorizzato e fuori i randagi correvano, cercando riparo e  nascondiglio. La strada, invece, era invasa dal fumo, infatti molta gente, che aveva popolato i balconi per cercare di capire cosa fosse successo, è subito rientrata in casa”.

Nella paura di una ripetizione del fatto, che per fortuna non ha arrecato danni a cose o persone, la gente, basita, si interroga. 

“Chi è o chi sono gli artefici di questo sconsiderato gesto?”, “ … perché lo hanno fatto? Quale  giovamento può derivare dal mettere in pericolo una comunità di persone?”

Dalle testimonianze non emerge chiarezza sulla dinamica del fatto. Le ipotesi poste dalla gente del luogo, sono riconducibili a due fattispecie distinte e comunque dubbie -“Festeggiamento incosciente di un compleanno o atto irresponsabile di delinquenti?”

Qualunque sia la dinamica presente, dietro un fatto grave come questo, si tratta in ogni caso di un’azione illegale.  Vediamo cosa dice la legge a tal proposito!

L’art. 703 c.p. dispone che “Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco [704], accende fuochi d’artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a euro 103.

  Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese”.

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