PALERMO – I morti per Coronavirus in Italia per qualcuno sembrano essere un lontano ricordo. Calata la paura si è tornati quasi alla normalità. Niente distanza di sicurezza in spiaggia, la gente si accalca senza rispettare le regole anticovid. Poi, in giro sono sempre meno le persone che indossano la mascherina. Nel frattempo in Sicilia salgono i contagi.
Nessuna misura di sicurezza e controllo nelle spiagge libere nel palermitano, ogni giorno prese d’assalto da gente in cerca di trascorrere un po’ di ore al mare.
In Sicilia salgono a 181 i positivi al Coronavirus. Ieri 14 casi di persone, quasi tutti asintomatici, in base al report trasmesso dalla Regione siciliana al Ministero della Salute. “Un dato che ci impone di fare appello a una maggiore disciplina collettiva – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, a proposito degli affollamenti verificatisi negli ultimi giorni in molte città dell’Isola – evitare gli assembramenti, usare la mascherina nei luoghi all’aperto frequentati, usarla sempre nei luoghi chiusi (tranne a casa propria), mantenere la distanza di un metro con persone non conviventi, l’uso di guanti e mascherina per gli operatori commerciali di generi alimentari (anche ambulanti). Tutto questo può costituire un piccolo fastidio, ma ci dà un grande aiuto nel tenere bassa la probabilità del contagio. Confidiamo perciò nel senso di responsabilità di ognuno -soprattutto dei giovani – e nella accurata vigilanza delle Forze dell’ordine”.
Per quanto riguarda l’epidemia di coronavirus in Sicilia i numeri sono ancora relativamente bassi e il conteggio delle vittime ormai da due settimane è fermo a quota 283. Mentre sono i dati dei contagi che cominciano a fare paura. Per la seconda settimana di fila, infatti, si parla di raddoppi, con percentuali dunque superiori al 100%. Nel frattempo, il governo regionale annuncia restrizioni in arrivo. “Vorremmo evitare di adottare nei prossimi giorni misure restrittive, ma non ci sentiamo di escluderle”.