Passa alle scuole il servizio di assistenza igienico-personale, Roccamatisi: “Decisione improponibile”

"Personale non formato, ore a disposizione insufficienti, c'è grande preoccupazione tra le famiglie"

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Non sarà il comune di Monreale né nessun altro comune della Sicilia a farsi carico del servizio di assistenza igienico-personale nelle scuole per gli alunni diversamente abili. La notizia è confermata anche dall’ufficio regionale, e riguarda circa 2000 persone sull’isola, che fino all’anno scorso erano impegnate nel servizio.

La normativa prevede infatti che siano le Istituzioni Scolastiche a sobbarcarsi del servizio, con loro fondi e con loro personale. Una situazione che ha messo in allarme le scuole, non pronte ad affrontare quest’emergenza, e gettato nello sconforto migliaia di famiglie, anche decine monrealesi.

Sono 86 i bambini assistiti a Monreale da 30 unità di personale specializzato che lavora per conto di 2 cooperative.

“Tale scelta avrà pesantissime ricadute sul diritto all’inclusione degli studenti e delle loro famiglie”, spiega la dirigente scolastica Patrizia Roccamatisi.

“Le funzioni che fino ad oggi sono state svolte da personale qualificato, dal 1 settembre dovrebbero essere svolte da personale interno alla scuola, cioè dai collaboratori scolastici con una formazione limitata e con un numero esiguo di ore da dedicare alle altre attività di servizio, quali la sorveglianza e le pulizie dei locali. 

La gestione del tempo scuola risulterebbe ancora più compromessa nella mia scuola con 9 plessi allocati su tre frazioni diverse e con sezioni a tempo normale di scuola dell’infanzia. 

Inoltre, è improponibile immaginare che una mansione tanto delicata, che riguarda la sfera personale degli alunni diversamente abili, possa essere assicurata con adeguati standard dai collaboratori scolastici, non specificatamente formati e già fortemente sottodimensionati. Chi ritiene di potere affidare un ulteriore incarico al personale scolastico non conosce il mondo della scuola, ormai da tempo senza idonei strumenti finanziari e di personale. 

È una grande preoccupazione per le famiglie a cui verrebbero a mancare degli assistenti che da anni, con passione e costante presenza quotidiana hanno permesso ai loro figli di frequentare la scuola, superando tutte quelle barriere che, altrimenti, ne impedirebbero la normale fruizione”.

La dirigente ha chiesto al Comune chiarimenti ufficiali sul servizio di assistenza, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, “viste anche le abnormi difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria in atto e dall’espletamento delle Linee Guida del Miur del 26/06/2020 che caricano ulteriormente di responsabilità il lavoro dei Dirigenti Scolastici. 

Un’ottimale ripresa del nuovo anno scolastico se potrà essere garantita solo da una sinergia tra tutti gli attori del territorio, con massima collaborazione e con spirito di reale condivisione”. 

Sulla questione interviene l’assessore alla Pubblica Istruzione, Rosanna Giannetto: “Si tratta di un servizio essenziale, e l’amministrazione comunale non si è fermata un solo giorno a cercare risposte a livello regionale. Abbiamo coinvolto l’assessore regionale alla famiglia Scavone, alla Pubblica Istruzione Lagalla, i sindacati degli assistenti igienici sanitari, l’ANCI Sicilia e l’ANCI Sicilia giovani”.

Per la prossima settimana è stato convocato su richiesta del sindaco e degli assessori di competenza, Giannetto e Russo, un tavolo tecnico alla regione per discutere sulla questione.

“Ci stiamo adoperando a tutela di tutti gli assistenti che hanno svolto e garantito il servizio nel corso di questi anni”, spiega la Giannetto. 

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