Monreale, liceo classico e scientifico del Basile-D’Aleo, 13 studenti si diplomano con 100/100, in cinque con 100/100 e lode

La prof.ssa Zarcone: "I ragazzi hanno tutti superato l’esame rispecchiando il loro percorso quinquennale"

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MONREALE – Una maturità sui generis, diversa dal solito quella di quest’anno per i tanti studenti che hanno terminato il percorso di studi superiori. Dopo i lunghi mesi di lock down e la didattica a distanza, i ragazzi hanno affrontato la prova multidisciplinare con una commissione composta da professori interni e da un presidente esterno che ha presieduto gli esami orali.

“L’esame è andato bene per tutti nonostante le difficoltà della didattica a distanza – ci confida la professoressa Isabella Zarcone, docente di Scienze motorie all’istituto Basile-D’Aleo -, un po’ di ansia c’è stata anche da parte di noi insegnanti perché è stata una situazione nuova, che nessuno si sarebbe mai aspettato. Penso che quest’esame passerà alla storia e rimarrà soprattutto per sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori.” La professoressa prosegue sottolineando l’impegno costante dei ragazzi nonostante la situazione e la grande maturità da loro dimostrata: “I ragazzi hanno saputo destreggiarsi pur nell’incertezza che ha caratterizzato tutto il periodo del lock down. Non è stato facile per loro affrontare l’esame di stato e soprattutto il periodo precedente senza il supporto fisico di noi insegnanti e degli altri compagni. La didattica in presenza è tutt’altra cosa, le relazioni umane, i rapporti sociali, il tempo trascorso a scuola sono tutti elementi importantissimi che purtroppo a loro sono mancati. Noi docenti abbiamo fatto il possibile per supportarli e approfondire certi argomenti con l’aiuto della tecnologia. Abbiamo organizzato lezioni in videoconferenza e gruppi di approfondimento a distanza.” Qualcuno ha avuto dei seri problemi di connessione, come ci conferma la stessa Zarcone, ma la scuola ha provveduto a fornire ai ragazzi di famiglie con difficoltà i tablet e le sim per garantire loro di poter seguire le lezioni come tutti gli altri. 

“I ragazzi hanno tutti superato l’esame rispecchiando il loro percorso quinquennale; l’esame è partito con uno spunto interdisciplinare a sorpresa e dunque, a differenza di altre scuole, nulla era stato concordato in anticipo. Quando i ragazzi hanno terminato la prova mi sono anche emozionata – conclude la professoressa – sono ragazzi che ho seguito per 5 anni, li ho visti crescere e ho seguito tutto il loro percorso di maturazione sia come studenti che come uomini e donne. Spero solo che esami così non ce ne siano più, che questo sia solo un ricordo e che si ritorni presto alla normalità”.

L’esame di stato rappresenta un traguardo per molti e di certo la fine di uno fra i più importanti periodi della vita. Ben 13 studenti dei licei classico e scientifico di Monreale hanno conseguito la votazione di 100/100, mentre in 5 hanno avuto 100/100 e la lode.

È stata un’esperienza molto particolare, che nessuno si aspettava, una cosa arrivata dal nulla – ci svela Chiara Quartararo, della V A dello Scientifico, diplomatasi con 100 e lode – Tutto è iniziato tra febbraio e marzo, siamo stati costretti a rimanere a casa quasi da un giorno all’altro. Per fortuna c’è stata la didattica a distanza e la disponibilità degli stessi insegnanti che hanno cercato in tutti i modi di colmare il vuoto lasciato dalla quotidianità della scuola rendendosi disponibili in tutti i modi. Gli esami di stato sono stati diversi da come ce li siamo sempre immaginati, non abbiamo avuto la prima e la seconda prova scritte ma un unico maxi orale che comprendeva un elaborato di matematica e fisica e delle verifiche riguardanti i percorsi di cittadinanza e costituzione e di PCTO ovvero il vecchio alternanza-scuola lavoro previsto a partire dal terzo anno. Difficoltà personalmente non ne ho avute perché il segreto è studiare costantemente e non farsi trovare impreparati alla fine dell’anno. La cosa peggiore, se devo dirla tutta, è stato il periodo che ha preceduto gli esami: doversi preparare senza il supporto dei compagni, il dover stare chiusi a casa a studiare senza il confronto non è stato per nulla semplice.”

Il periodo pre-esami è stato peggiore dell’esame stesso”. Anche Ilenia Ferrara, sempre della V A, ha conseguito la massima votazione con la lode. “Siamo venuti a conoscenza delle modalità d’esame a metà maggio, circa dopo tutta l’incertezza dovuta al lock down. La preparazione a distanza è stata dura anche se i professori tendevano ad essere molto presenti. La dad ha funzionato abbastanza anche se è mancato molto il senso di interazione umana. Facevamo delle lezioni virtuali ma anche fare delle domande e ottenere delle risposte a volte risultava molto difficile. Alla fine però è andata bene, l’esame l’ho vissuto con molta tranquillità e ho raggiunto anche il massimo dei voti: 100 e lode, una bella gratificazione. Adesso finalmente mi aspetta l’estate, anche se devo studiare per i test di ingresso per l’università che dovevano essere ad aprile ma sono stati posticipasti a luglio.”

Anche Giulia Mastrogiovanni, studentessa del liceo classico Basile-d’Aleo, diplomatasi con 100/110, la pensa allo stesso modo riguardo la didattica a distanza e l’impegno dei professori: “I docenti ci sono venuti incontro in ogni modo, ci hanno sempre supportato anche se la dad ha i suoi limiti evidenti. La sintetizzerei con una sola parola: insufficiente. L’unico aspetto positivo è che abbiamo avuto un assaggio di come sarà lo studio universitario. Alla fine è passato, abbiamo superato le difficoltà dovute alle restrizioni imposte anche se è stata un’esperienza davvero destabilizzante. Il computer era ormai diventato il nostro migliore amico, trascorrevamo ogni giorno lunghe ore davanti il monitor e io personalmente non ero abituata a tutto ciò. Alla fine non abbiamo potuto neanche abbracciare i professori ma le soddisfazioni ci sono state comunque”.

 

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