MONREALE – Si terrà giovedì pomeriggio, alle 17,00, sulla piattaforma zoom, il congresso del Partito Democratico che porterà alla rinascita del circolo monrealese. Il partito di Nicola Zingaretti non è più presente a Monreale da quando l’ultimo segretario, Manuela Quadrante (oggi passata a +Europa), si dimise nel maggio 2019. Da allora nessuno ha avuto la capacità di riprendere le redini del partito in profonda crisi.
Secondo Marta Salvia, componente uscente della segreteria, “le cause della crisi inevitabile che ha portato alla disintegrazione del nostro partito andrebbero ricercate nella scelta di appoggiare il nostro attuale sindaco”.
“Sono state settimane accese – spiega Salvia – quelle appena trascorse, per il PD di Monreale”. Salvia parla di dibattiti protagonisti indiscussi di un confronto democratico. “I presupposti lasciano ben sperare che ad incidere sarà una nuova classe dirigente di giovani carismatici. In programma già una serie di iniziative e proposte per la nostra città. Esorto i miei vecchi compagni piddini a lavorare in sinergia con l’attuale amministrazione non perdendo mai di vista i princìpi del nostro partito, ascoltando i bisogni dei cittadini e sostenendo le fasce più deboli”.
Una posizione condivisa da una parte degli iscritti. Secondo altri quello che è venuto a mancare è proprio un confronto interno sul percorso che il partito vuole seguire a Monreale. Soprattutto sul rapporto da tenere con l’amministrazione Arcidiacono, nella cui giunta siedono alcuni tesserati del PD.
Nelle chat e nelle discussioni degli iscritti o sostenitori del PD si percepisce anche tanta nostalgia per il partito che fu, per i valori che il centro sinistra rappresentava in passato. Ma trapela, piuttosto netta, anche l’incapacità di formalizzare una proposta concreta, intorno ad un candidato forte.
Giovedì l’esito delle elezioni è scontato. L’unico a chiedere il voto dei poco più di 100 iscritti al partito sarà Silvio Russo, a meno di candidature dell’ultima ora. Ma, anche se spuntassero, non avrebbero alcuna possibilità di togliere la poltrona a chi detiene la maggioranza delle tessere. Ma quale sia la mozione di Russo, con quali obiettivi chiederà il voto, quali progetti ha in serbo per la città, come valuta il rapporto con l’amministrazione Arcidiacono e l’apporto fornito in giunta dai tesserati del PD, ancora non è noto a chi sarà chiamato ad esprimere dopodomani la propria preferenza. Probabilmente giovedì stesso, o al massimo domani, Russo presenterà la sua mozione. A quel punto si potrà aprire un dibattito sulla piattaforma digitale, per poi procedere al voto. Scontato.
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