MONREALE – Si è concluso con una conciliazione, dinanzi al giudice dott. Rocco Cocilovo del Tribunale di Palermo (seconda sezione civile), il contenzioso aperto dalla dott.ssa Grazia Maria Giordano, titolare del laboratorio di analisi “G. M. Giordano”, nei confronti della fondazione Greco Carlino, proprietaria del Collegio di Maria. Agli inizi del 2018 la dott.ssa Giordano aveva preso in locazione alcuni locali dell’ente, per trasferirvi diversi mesi dopo il centro analisi.
Ma già nel settembre di quell’anno la dott.ssa Giordano lamentava come diverse volte la propria clientela avesse trovato il cancello carrabile chiuso. E soprattutto come i disabili si sarebbero trovati nell’impossibilità di potere accedere con la propria auto nel cortile antistante i locali. “E questo sia di mattina – spiegava la Giordano – quando capitava che il personale del Collegio di Maria potesse essere assente per motivi loro, che di pomeriggio, quando il servizio di portierato non c’è”. La titolare del centro analisi, dopo alcuni infruttuosi confronti con il rappresentante legale dell’ente, il presidente del CDA Rosolino Aricò, aveva adito le vie legali.
Secondo la dott.ssa Giordano l’ente sarebbe stato tenuto a lasciare aperto il cancello scorrevole: “È scritto sul contratto di locazione – spiegava -. All’art. 11 si legge: “L’accesso ai locali oggetto della locazione può avvenire o dall’ingresso principale di via Roma n.48 o dall’ingresso secondario di Chiasso Collegio di Maria (passo carrabile). Il nostro è un servizio pubblico che con questo comportamento viene ostacolato”.
“Per motivi di sicurezza – replicava Aricò ai nostri microfoni – non possiamo tenere aperto il cancello scorrevole e lasciarlo incustodito. All’interno dell’ente ci sono delle scolaresche, oltre ad altre associazioni e professionisti che svolgono la loro attività. Nè possiamo offrire un servizio di portierato pomeridiano. Non è un nostro onere, a questo deve provvedere il centro di analisi”.
Il confronto tra le differenti posizioni si era quindi spostato in tribunale. Qui i legali della dott.ssa Giordano e della fondazione Carlino sono giunti ad un accordo.
L’ente dovrà automatizzare il cancello carrabile esistente, occuparsi della sua manutenzione e mantenerlo in perfetto stato di funzionamento. Dovrà consentire l’accesso attraverso il cancello carrabile a tutti i clienti del laboratorio di analisi Giordano, e non solamente ai portatori di handicap. La Fondazione dovrà pagare a favore della dott.ssa Giordano1.300 € a titolo di rimborso delle spese di lite.
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