Al via la Fase2: spostamenti, aperture, sport, ecco il nuovo decreto in vigore dal 4 maggio

Il prezzo delle mascherine chirurgiche fissato a 50 centesimi

Chi ha febbre sopra i 37.5 dovrà rimanere presso il proprio domicilio

“Stiamo riuscendo a contenere la diffusione della pandemia. Nella fase più acuta l’epidemia ci sembrava sfuggire ad ogni controllo. L’Italia ha dimostrato una fase di responsabilità”. Così ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante l’ennesima conferenza stampa.

Ecco il piano valido dal 4 al 18 maggio 2020, che secondo Conte è ben strutturato e ben coordinato dagli esperti e dalla squadra di governo.

Rimarranno in vigore gli spostamenti all’interno della regione e le relative motivazioni: quindi casi di estrema necessità e urgenza e spostamenti mirati per far visita a congiunti.

Chi ha febbre sopra i 37.5 dovrà rimanere presso il proprio domicilio e avvertire il medico curante.

Non saranno consentiti festini privati e quindi persisterà il divieto di assembramento.

Si consente l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici a patto che vengano rispettati i limiti imposti dallo Stato. “Se fino ad oggi si poteva svolgere l’attività motoria nelle vicinanze della propria abitazione, dice il premier, oggi ci si può allontanare, rispettando la distanza di almeno 2 metri l’uno dall’altro”. Per consentire una graduale ripresa, nel rispetto delle esigenze di tutti, saranno consentite le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti riconosciuti dal CONI e da altre associazioni di federazione nazionale.

Le cerimonie funebri saranno consentite con al massimo 15 persone, indossando le mascherine e rispettando le misure di distanziamento sociale.

Bar e ristoranti potranno effettuare consegna a domicilio. Davanti al locale non ci potrà essere un assembramento, rispettare le distanze, entrare uno alla volta e il cibo si consumerà nella propria abitazione e non davanti al locale di ristoro.

Riaprirà il settore delle costruzioni e della manifattura. Un passaggio molto critico è quello dei flussi dei lavoratori che si sposteranno, ha detto Conte, e bisognerà che tutti si predispongano nel rispetto delle disposizioni contenute nel decreto.

“Adesso inizia la fase di convivenza con il virus, ma consapevoli che nella fase 2 la curva del contagio potrà risalire in alcune aree del paese. C’è il rischio, dobbiamo affrontarlo con metodo e rigore, innanzitutto rispettando le distanze di sicurezza. L’alternativa è la risalita della curva del contagio, aumenteranno i morti, i danni saranno irreversibili”. Conte ha chiesto un comportamento responsabile a ciascun cittadino. 

Ci sarà una collaborazione più integrata con le regioni, che ci dovranno fornire giornalmente i dati sui contagi e sul sistema sanitario regionale. Ciò permetterà al comitato scientifico a tre giorni di fare delle valutazioni, stabilire quando le soglie sentinella saranno superate. In questi casi verranno riviste le restrizioni da applicare.

Conte conclude anticipando che “vi è un’indirizzo chiaro del governo e che si metterà a punto nei prossimi giorni. Dal 18 maggio ci potrebbe essere un’apertura nel settore del commercio al dettaglio”. Poi potrebbero riaprire musei, mostre e biblioteche e infine gli allenamenti in squadre nei campi sportivi.

Il 1° giugno potrebbe essere la data per cui si potranno riaprire le attività per la cura della persona come i bar, parrucchieri, barbieri e centri di massaggio.

“Serve una stagione di riforme, per cambiare tutte quelle cose che da tempo non vanno.

La squadra dei ministri non si tira indietro”.

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