MONREALE – Ci si affida anche alla preghiera. È così che i credenti cercano pure di combattere l’epidemia in corso da Covid-19.
I numeri, in tutto il mondo, parlano di una diffusione del virus fino a poco tempo fa inimmaginabile. Dopo l’Italia anche la Spagna, il Regno Unito, e da alcuni giorni gli USA riportano dati drammatici.
Dramma nel dramma, tante delle persone vittime del virus lasciano questo mondo senza il conforto dei parenti, di un amico. Nella più completa solitudine vengono deposti all’interno delle bare e inviati ai forni crematori.
L’arcivescovo di Monreale Mons. Michele Pennisi si è recato questa mattina presso il Cimitero di Monreale assieme al Sindaco di Monreale ing. Alberto Arcidiacono per pregare.
Sotto la cappella di S. Rosalia, che si trova al centro del Cimitero, ha pregato per tutti i defunti ed in particolare per i tanti fratelli e sorelle morti senza una parola amica, senza un sacerdote al capezzale, senza un tocco di campana.
“Noi membri della comunità ecclesiale – ha affermato – siamo chiamati a piangere con chi piange per la morte inaspettata di tanti nostri fratelli e sorelle a causa del Coronavirus, a gioire con chi gioisce per la nascita dei bambini alla vita, per la guarigione di coloro che sono stati contagiati e ad essere solidali con tutti gli operatori sanitari e i cappellani ospedalieri che si occupano di curare e consolare con le parole e i segni della fede le persone ricoverate”.


