PARTINICO – Non rispettavano la distanza minima interpersonale di 1 metro come previsto dal decreto contenente misure di contenimento del COVID 19. E così i finanzieri della Compagnia di Partinico, impegnati sul controllo del rispetto delle norme previste per il contrasto della diffusione dell’epidemia da Covid19, li hanno sorpresi, all’interno di una rivendita di parti e accessori per autoveicoli.
I tre incauti clienti sono stati segnalati alle competenti Autorità assieme al titolare dell’attività, B.S. – cl. 1967.
Nello stesso locale gli agenti hanno trovato che vi lavorava il fratello del titolare che sarebbe dovuto stare in isolamento fiduciario a casa, poiché abita con la figlia, recentemente rientrata da Roma e posta in isolamento fiduciario ai sensi dell’Ordinanza Regionale n.5 del 13 marzo 2020.
L’uomo ha dichiarato di avere il proprio domicilio in un’abitazione differente da quella dove si trovava la figlia, ma la versione non ha convinto i militari, soprattutto per quanto riguarda i contatti intercorsi il giorno di arrivo della figlia in Sicilia e le modalità di accompagnamento presso la dimora.
I Finanzieri hanno proceduto a deferire tutti ii soggetti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo per falsità ideologica commessa da privati in atto pubblico.