MONREALE – Accade a Monreale. Da qualche giorno, esattamente il 24 febbraio, è stata creata una raccolta fondi su Facebook che invita a donare dei soldi per cibo, medicine e coperte per i randagi.
Al momento risultano essere stati donati 400 euro su una raccolta che stabilisce un tetto massimo di 4000 euro.
Aiutare il prossimo è un gesto nobile. Quello che invece stona sono le motivazioni inserite dai volontari: “l’emergenza Coronavirus blinda alcune regioni. Gli scaffali vuoti. In Sicilia si vedono randagi ovunque….”.
Poi in un post, per lanciare la raccolta su Facebook, diverse volte i volontari scrivono che “i supermercati sono vuoti”.
È vero, la notizia del Coronavirus ha fatto sì che nei negozi andassero a ruba amuchina e alcool, mentre nelle farmacie le mascherine. Al momento, invece, non scarseggia nè il cibo per esseri umani nè quello per animali. I negozi dispongono di sacchi e latte per gli amici a quattro zampe. Basta fare un giro per i supermercati e gli esercizi commerciali per verificare.
Tra le motivazioni sostengono che “stanno aumentando gli abbandoni e che i cani cominciano a sbranarsi per un sacchetto della spazzatura”. Sempre in un post pubblicato sui social scrivono di aver visto ieri sera dieci nuovi cani affamati ma senza specificare in quale zona. Per avere un aggiornamento sulla situazione randagismo a Monreale abbiamo chiesto al comandante della Polizia Urbana.
“Non ho avvertito e non posso confermare che ci sia stato un aumento degli abbandoni – dichiara Luigi Marulli – anzi nelle ultime settimane meno segnalazioni rispetto al solito. La situazione del randagismo è grave ma non si è aggravata. Come è noto non abbiamo un canile e una struttura per il ricovero”.