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“Non c’è dibattito interno”, malumori in casa Lega. Romanotto: “Siamo lontani da questa critica”

PALERMO – Malumori e mal di pancia in casa Lega in Sicilia. Chiedono un immediato intervento dei vertici nazionali e del commissario regionale del partito in Sicilia Stefano Candiani. Diciassette membri della Lega, tra loro consiglieri, vicepresidenti di circoscrizione e anche qualche assessore, hanno firmato una lettera e indirizzata ai vertici del Caroccio. “Vogliono fare diventare i nostri luoghi solo e soltanto spazi di conquista elettorale –si legge nella nota – non ponendo l’attenzione sulle reali problematiche che questi territori vivono ogni giorno. Lamentiamo – aggiungono – la gestione unilaterale da parte di alcuni rappresentanti del partito a Palermo e in provincia, che rende impossibile e ostacola la crescita del progetto politico molto voluto da Matteo Salvini e di un’assoluta assenza e forma di dibattito interno”.

Grazia Ventimiglia (consigliere comunale Terrasini), Giuseppe Barbici (consigliere comunale Partinico), Anna Zizzo (capogruppo consiliare Bagheria), Michele Rizzo (consigliere Bagheria), Giuseppe Gattano (consigliere comunale Roccapalumba), Elio Ficarra (vicecapogruppo Comune Palermo), Luca Seminerio (consigliere comunale Lercara Friddi), Salvatore Mannina (consigliere comunale Ciminna), Monia Jerbi (consigliere comunale Borgetto), Andrea Aiello (vicepresidente V circoscrizione Palermo), Francesco Stabile (consigliere V circoscrizione Palermo), Maria Pitarresi (consigliere I circoscrizione Palermo), Domenico Agosta (consigliere comunale Cammarata – Agrigento), Pietro Di Miceli (consigliere comunale Chiusa Sclafani), Lillo Burgio (assessore Comune di Naro – Agrigento), Tiziana La Motta (vicepresidente del consiglio comunale di Contessa Entellina) e Antonio Cacioppo (consigliere comunale Giuliana), sono i membri della Lega che lamentano gli accaduti. “Abbiamo aderito, votato e fatto votare la Lega per cambiare le logiche del potere, non per vedere riaffermato quel sistema figlio di una politica parassitaria fatta d’interessi personali”.

“Siamo lontani da questa critica – dichiara Giuseppe Romanotto, commissario comunale della Lega a Monreale – ci rispecchiamo nella Lega e rispettiamo le decisioni di Candiani”. Romanotto prende le distanze dalle polemiche sollevate dai colleghi di partito, aggiunge che “è una polemica che non ci riguarda”. “Non m’interessa entrare in queste beghe, non ho nulla da dire, non c’è niente che riguarda il nostro territorio, non abbiamo di questi problemi”.
“Seguiamo le linee di partito – afferma il leghista monrealese – Candiani sta facendo un buon lavoro. La Lega sta crescendo e come in tutti i partiti qualcuno litiga per avere delle posizioni di rilievo. Ritengo che i panni sporchi si lavino in famiglia, le riunioni servono anche a questo: a chiarirsi”.

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