La Polizia di Stato chiude una casa di appuntamenti in via Perpignano. Luci soffuse, pareti rosse, centinaia di profilattici e olii per massaggio sono stati trovati all’interno dell’appartamento dai poliziotti del Commissariato “Zisa-Borgonuovo che sono intervenuti dopo diverse segnalazioni dei vicini che lamentavano l’inusuale “via vai” di uomini. Nel corso di un controllo è stato anche identificato un uomo appena uscito dalla casa, che ha ammesso di aver consumato un rapporto sessuale.
I poliziotti hanno accertato che i clienti venivano adescati tramite numeri telefonici pubblicati in rete. Contattando uno dei numeri veniva fissato un appuntamento e, solamente previo pagamento, i clienti avrebbero potuto usufruire delle prestazione sessuali pattuite.
Dentro l’appartamento lavoravano due cittadine cinesi. Una, al momento del blitz, si trovava abiti particolarmente succinti, l’altra era invece, intenta a conteggiare gli incassi e detenere – nascoste – le banconote frutto dell’attività, circostanze da cui è apparso chiaro il suo ruolo di “sfruttatrice”. La stessa, peraltro, ha tentato di distruggere parte dei fogli annotati masticandoli nel tentativo di ingerirli.
Sia la donna ritenuta “sfruttatrice”, sia i tre proprietari palermitani dell’appartamento sono stati denunciati per il reato di sfruttamento della prostituzione, mentre nei confronti di entrambe le cittadine cinesi, poiché “irregolari” sul territorio nazionale, è stato adottato un provvedimento di espulsione dallo Stato.
