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S. Martino delle Scale, il plesso scolastico passa dall’I. C. S. “Guglielmo II” all’I. C. S. “Margherita di Navarra”

MONREALE – Ieri, presso la Sala Capitolare dell’Abbazia di S. Martino delle Scale, è stato ufficializzato il passaggio di consegne dell’antico plesso scolastico di questa piccola ma importante frazione del territorio monrealese, dall’I. C. S. “Guglielmo II” all’I. C. S. “Margherita di Navarra”.

L’iniziativa promossa e organizzata dalla Dott.ssa Chiara Di Prima, Dirigente Scolastico dell’istituto Comprensivo “Guglielmo II”, è stata accolta con entusiasmo dal D.S. dell’I.C.S. “Marghetita di Navarra” Dott.ssa Patrizia Roccamatisi. Presenti alla cerimonia l’Assessore Rosanna Giannetto, l’Assessore Daniela Battaglia, il Comandante della locale Stazione C.C. Maresciallo Eugenio Benvenuto.

Ogni cambiamento, ogni passaggio sottende una naturale rimodulazione volta a innestare in un contesto umano consolidato, che la quotidianità ha fortificato e reso saldo e coeso, un nuovo assetto e nuove prospettive. Ogni cambiamento diventa particolarmente incisivo per ciascun significativo evento della vita. Ogni avvicendamento che riguarda i singoli individui o l’intera comunità rappresenta un ponte ideale fra passato e futuro, un ponte ancora più umano se l’intreccio tra i vecchi e i nuovi assetti riguarda un’intera comunità scolastica, microcosmo speculare e identità di una piccola porzione di società. 

Nei discorsi delle Dirigenti e degli Insegnanti sono emerse emozioni contrastanti, a metà tra il rammarico di dover lasciare un contesto professionale noto, intriso di amicizia e consuetudini, e l’ansia e la speranza di costruirne un altro altrettanto forte e duraturo.

La scuola rappresenta lo spaccato più autentico e vero di ogni comunità civile, il cuore pulsante e il motore di ogni dinamica sociale e relazionale propria di un territorio.

“La comunità di S. Martino – come affermato dalla D.S. Chiara Di Prima – vive ancora una dimensione familiare e intima nelle relazioni interpersonali, nei rapporti tra scuola e famiglia, nel dialogo col territorio, caratteristica questa sempre più rara da rinvenire in contesti istituzionali scolastici di dimensioni notevolmente maggiori e quindi conseguentemente dispersivi. 

È questo un contesto nel quale la dimensione personale si fonde con quella  professionale, preservando il denominatore comune dell’umanità e della cura della persona. I CARE, direbbe Don Milani. We care… assumiamo noi come impegno in continuità col passato, nella valorizzazione del presente per costruire un futuro di successo per i nostri studenti”.

E conclude la Dirigente Di Prima – “È questo l’augurio più bello e affettuoso che oggi intendo rivolgere a ciascuno di noi nella speranza di vivere Virtute duce, comite fortuna, Con la virtù come guida e la fortuna come compagna!” 

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