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25 aprile, Palermo antifascista alza la voce. Orlando: “Siamo partigiani della Costituzione”

Palermo, 25 aprile 2019 – Esattamente 74 anni fa, il 25 aprile del 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclama l’insurrezione in tutti i territori italiani ancora occupati dai nazifascisti. Le forze partigiane attaccarono i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa e ponendo così fine a vent’anni di dittatura.

Oggi a Palermo e in tutta Italia si festeggia quel giorno. Questa mattina il grande corteo dell’ANPI, proveniente da tutta la Sicilia, si è riunito presso il Giardino Inglese, dove sono iniziate le celebrazioni con la posa di una corona ai caduti di Cefalonia e al cippo di Pompeo Colajanni.

Il corteo si è spostato, percorrendo viale della Libertà, al Teatro Massimo, dove il coro della polizia municipale di Palermo si è esibito intonando “Bella ciao”.

“Se chi è al governo oggi può parlare liberamente ed è stato eletto democraticamente dai cittadini, il merito è dei partigiani e della Resistenza”. Parole importanti e colme di significato, troppo spesso dimenticate e messe in discussione da chi vuole ridurre un giorno così importante a un ‘derby’.

Alla manifestazione di oggi era presente in prima linea anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “È un giorno di festa e gratitudine. Siamo qua per dire grazie a coloro che hanno dato la vita per consentire al nostro paese di avere una Costituzione rispettosa delle persone. I partigiani sono stati i primi padri costituenti, e accanto a loro i sindacalisti dell’immediato dopoguerra siciliano, come Placido Rizzotto. Le recenti direttive emessa da un ministro, e nei fatti condivise da alcuni esponenti del governo nazionale,  per il contrasto alle attività di salvataggio dei naufraghi in mare, rappresentano una imposizione che tenta di ridurre l’autonomia costituzionale di organi il cui ruolo è sancito e garantito dalla Costituzione. Le forze armate da un lato e i comuni dall’altra: un esponente di governo che ha comportamenti di mortificazione contemporaneamente delle forze armate e dei comuni eletti o è ignorante o è eversivo. Questi atti non hanno valore alcuno. Viva le italiane e viva gli italiani partigiani della Costituzione”.

Ottavio Terranova

Ottavio Terranova, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale dell’ANPI, in un’intervista a FiloDiretto, ha dichiarato: “Oggi è una giornata eccezionale, non solo a Palermo ma in tutta la Sicilia. Siamo partigiani della Costituzione, tanti siciliani hanno partecipato alla lotta di liberazione a livello nazionale, tanti di loro sono morti e quelli che sono ritornati si sono impegnati, come Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia a Corleone. L’ANPI è grande e chiama gli antifascisti a mobilitarsi, in qualunque partito essi siano”.

Ma si può parlare di una Sicilia attivamente antifascista? “La Sicilia è stata sempre antifascista – prosegue Terranova -, già durante i fasci siciliani. Infatti molti dei lavoratori che parteciparono ai fasci siciliani sono poi diventati partigiani. Ogni giorni veniamo a conoscenza di nuovi partigiani siciliani che parteciparono alla lotta di liberazione. Quello che chiediamo è l’applicazione della Costituzione, che, ricordiamo, ripudia il fascismo”. 

Il corteo si è successivamente spostato presso Palazzo delle Aquile, dove è stata posta la corona ai martiri della Resistenza.

Ma la festa della Liberazione a Palermo non è ancora terminata. Oggi pomeriggio, alle 17, in piazza Casa Professa verrà proiettato il film “Mercurio”, a cui seguirà “omaggio a Pompeo Colajanni”. Presso i locali dell’Arci Porco Rosso sarà possibile assistere, alle 17.30, alla presentazione del libro “I siciliani nella Resistenza”, a cui interverranno Giuliana Sgrena, Enzo Campo e Carlo Verri con Mario Azzolini a coordinare l’incontro.

A seguire, sempre in piazza Casa Professa, alle 19 è programmata la performance teatrale “Pane e Giustizia”, organizzata dal Teatro Atlante e riguardante la strage del pane del 1944, in cui 24 civili che protestavano per la mancanza di cibo e lavoro persero la vita in via Maqueda sotto il fuoco dei militari.

A concludere la giornata i concerti degli Utveggi, Trinity Unite e Two Giants Trio, che inizieranno alle 21.30.

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