Il ministro dell’Interno Matteo Salvini nella sua tappa a Monreale ha sostato e deposto un mazzo di fiori davanti alla lapide dedicata ad Emanuele Basile, ufficiale dei carabinieri assassinato proprio a Monreale dalla mafia la sera del 3 maggio 1980.
Dopo la visita al Duomo, è entrato all’interno del Bar Italia dove il titolare, Ciro Giangrande, fratello del Maresciallo Giangrande, medaglia d’oro al valore civile, ferito nel 2013 in un vile attentato di fronte a Palazzo Chigi, ha chiamato telefonicamente Giuseppe, facendolo parlare con il Ministro, il quale ha rivolto a lui espressioni di coraggio e conforto.
“Sono onorato di lavorare con le migliori forze dell’ordine del mondo” ha detto il ministro dell’Interno a Monreale. “Il mio obiettivo è portare via ai mafiosi tutto fino alle mutande per riscattare quello che hanno rubato. – ha aggiunto – La mafia non è solo a Monreale o a Corleone ma è anche a Milano e in altre parti d’Italia. E noi dobbiamo sdradicare questi criminali. Io non mollo e vado avanti come un treno. La Sicilia non è mafia, è lavoro, è cultura”.