Monreale, 10 marzo 2019 – “Il video era stato realizzato per gioco dai nostri figli, reduci da una recente visione televisiva del film “ L’Ora legale”. Da genitori vogliamo ribadire tutta la nostra solidarietà all’insegnante Antonella Lo Presti che, per la sua serietà professionale e per l’amore che nutre nei confronti dei suoi alunni, mai avrebbe potuto compiere un gesto che in qualche modo arrecasse danno ai “suoi” bambini, per interesse personale”.
A distanza di due giorni dalla bufera che ha investito la docente di scuola elementare Antonella Lo Presti, in seguito alla diffusione del video che riprende i suoi alunni della classe V A dell’istituto F. Morvillo intonare “vota antonè senza chiederci il perché”, giunge in redazione una nota (che pubblichiamo integralmente) sottoscritta dai genitori degli stessi alunni. Piena solidarietà, ma anche l’intenzione di procedere penalmente nei confronti di chi ha fatto girare il video con i volti dei minorenni al di fuori della chat della classe.
“Tutti avevamo riso sulla battuta “vota antonè senza chiederci il perché” e nessuno di noi ha mai creduto potesse trattarsi di uno spot elettorale”.
Secondo i genitori, gli alunni, coinvolti in caso mediatico che ha avuto un’eco nazionale, sono stati strumentalizzati da qualcuno per colpire politicamente e professionalmente la maestra.
La dirigente scolastica ha intanto avviato una istruttoria per capire se vi saranno dei provvedimenti da dovere assumere intorno ad una vicenda che sembra non essersi chiusa.
Lettera aperta dei genitori della V A della scuola elementare Francesco Morvillo di Monreale sulla bufera mediatica che ha investito la maestra Antonella Lo Presti
Noi genitori dei bambini della classe V A, ingiustamente coinvolti in una vicenda mediatica che li ha visti protagonisti e, implicitamente colpevoli, abbiamo sentito il dovere di chiarire la loro e nostra posizione e ribadire tutta la nostra solidarietà all’insegnante Antonella Lo Presti che, per la sua serietà professionale e per l’amore che nutre nei confronti dei suoi alunni, mai avrebbe potuto compiere un gesto che in qualche modo arrecasse danno ai “suoi” bambini, per interesse personale. Pertanto, ci corre l’obbligo di sottolineare che il video realizzato per gioco dai nostri figli, reduci da una recente visione televisiva del film “ L’Ora legale”, era circolato all’interno della chat della classe, dove tutti, fino a prova contraria, condividiamo quale priorità il benessere dei nostri figli. E tutti avevamo riso sulla battuta “vota antonè senza chiederci il perché” e nessuno di noi ha mai creduto potesse trattarsi di uno spot elettorale. Chi ha strumentalizzato i nostri figli, dunque, è chi, in buona o mala fede, ha permesso che il video uscisse dal gruppo, per poi arrivare ai giornali, e si prestasse ad un interesse che nulla ha a che fare con la parodia o l’allegria che sempre accompagna i nostri bambini in classe. A noi sembra che loro siano diventati uno strumento per colpire politicamente e professionalmente la maestra. Per chiarezza d’informazione non è mai finito su social diversi da wp che, per sua stessa natura, non può essere considerato paragonabile a Facebook, Instagram o altro del genere; a parte la pubblicazione sul sito di qualche giornale sciacallo che, però, l’ha bannato. Ci riserviamo di agire contro chiunque si dovesse permettere di postarlo sui social e mostrare i volti dei piccoli. E poiché tutti, con le parole, pensano di agire per il bene dei bambini devono sapere che questi ultimi sono rimasti profondamente colpiti nel vedere la loro foto associata, non come di solito, a manifestazioni positive e ludiche, ma ad un evento negativo, ingenerando in loro un senso di colpevolezza della cui ingiustizia tutti dovrebbero tenere conto, quando scrivono e parlano di vicende che riguardano i bambini e la cui conoscenza dei fatti è manifestamente parziale. Inoltre, nessuna liberatoria è stata rilasciata da parte nostra a diffondere video o immagini, né mandati a sostituirsi a noi genitori nell’intraprendere azioni che vedono, a nostra insaputa, coinvolti i nostri figli per finalità che non sono ancora del tutto chiare. Pertanto, sarà nostra premura procedere con un esposto verso le autorità competenti per accertare le responsabilità di tutti gli attori implicati in una vicenda che ci vede, nostro malgrado, coinvolti.
Daniela Crucitti
Pippo Bono
Giovanni D’Amico
Maria Modica
Maria Lo Cascio
Gianpiero La Scala
Lavinia Terzo
Vito Butera
Caterina Genovese
Carmelo Corallo
Clara Madonia
Vincenzo Carrozza
Anna Mignosi
Carmelo Lo Bianco
Letizia Di Bella
Pietro Davide Giambruno
Sandra Lo Piccolo
Gioacchino Di Verde
Ignazio Mammina
Margherita Buzzetta
Maria Grazia Magnolia
Sandro Guardì
Elena Toscano
Saverio Tumminello
Giuseppe Rampulla
Giovanna Guzzardella
Tiziana Cannella
Salvatore Ferraro
Cristina Cocciadiferro
Salvatore Arena
Annalisa Di Giovanni
Luigi Pupella
Maria Birtola
Mariano Polizzi
Elisabetta Miceli
Dario Melilli
Loredana Parisi
Aurelio Di Miceli
Luisa Li Manni
Fabio Mastrogiovanni
Tiziana Stella
Tiziana Sciortino
Giovanni Marino
Francesca Parisi
Antonella Greco
Giovanni Gervasi
Loredana Dioguardi
Giovanni Alvich