San Cipirello, cronista allontanato dall’aula consiliare. L’Ordine dei Giornalisti: «Comportamento imbarazzante»

Il giornalista per ben due volte sarebbe stato fatto uscire dall’aula

San Cipirello, 29 giugno 2018 – Il cronista e corrispondente del Giornale di Sicilia Leandro Salvia è stato allontanato ieri dall’aula consiliare di San Cipirello. Il giornalista, che dirige anche la testata locale Valle Jato News, per ben due volte sarebbe stato fatto uscire dall’aula in cui si stava svolgendo il consiglio comunale dal comandante dei vigili urbani su disposizione del presidente del Consiglio, Giovanni Randazzo. Salvia, 43 anni, in questi giorni si è occupato della querelle relativa al caso del balletto sexy avvenuto in una piazza del piccolo centro della Valle dello Jato, fatto che non sarebbe andato già al presidente del consiglio comunale. 

La notizia è riportata dallo stesso Giornale di Sicilia. Tanti sono stati i sancipirellesi che hanno criticato la manifestazione, terminata con un «sexy car wash» condotto da una ballerina. Sia in paese che, soprattutto, sui social network ne è nato un ampio dibattito, culminato con le scuse del sindaco del paese Vincenzo Geluso e con l’annuncio, da parte della giovane protagonista del balletto, poi diventato virale sul web, di denunciare chi aveva diffuso le immagini dello spettacolo. Quando ieri il giornalista si è recato in Consiglio il presidente, Randazzo, ha chiesto al comandante dei vigili di farlo allontanare perché non gradito. «Non mi era mai accaduto nulla di simile – racconta Salvia – mi sono sentito mortificato». Il cronista ha riferito l’episodio ai carabinieri e poco dopo, intorno a mezzogiorno, è rientrato in Aula. Anche questa volta però il presidente Randazzo ha chiesto al comandante di buttarlo fuori. Il Giornale di Sicilia esprime solidarietà a Leandro condannando la decisione del presidente che, di fatto, ha vietato a un giornalista di assistere a una seduta pubblica. Il sindaco Geluso ha preso le difese del presidente del consiglio che sarebbe stato minacciato, secondo il primo cittadino, dallo stesso cronista. «Ci sono tanti testimoni e i verbali della seduta» replica il sindaco Geluso secondo cui il giornalista avrebbe detto ad alta voce, riferendosi al Presidente: «Giovanni se hai coraggio vieni a buttarmi fuori».

«Piena solidarietà dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia al collega Leandro Salvia, per l’inaccettabile e inqualificabile decisione del presidente del consiglio comunale di farlo allontanare con la forza dai vigili urbani dall’aula consiliare, impedendogli di fare il proprio lavoro». È questa la risposta dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. «Al presidente del consiglio comunale – sottolinea l’Ordine – forse non piace fare autocritica e invece di puntare il dito contro gli organizzatori dello spettacolo per avere forse esagerato, lo ha fatto contro il giornalista, colpevole di avere fatto il proprio lavoro, raccontando un evento che ha spaccato il Paese. Il presidente del consiglio lo accusa invece di gettare fango sulla comunità e per questo lo ha voluto punire in modo esemplare, mettendolo alla gogna e facendolo cacciare con la forza dall’aula consiliare. Un comportamento imbarazzante, che ricorda quello dei buttafuori, calpestando le regole della democrazia e della costituzione che tutelano il diritto di critica e quello dei cittadini di essere correttamente informati. Se la politica è chiamata a dare il buon esempio, quello che arriva da San Cipirello è un pessimo esempio». A Leadro Salvia è anche giunta una lettera di scusa da parte di alcuni consiglieri comunali. «Il bavaglio non lo merita nessuno, viviamo in un paese democratico e il pensiero libero, piaccia o no, va rispettato», è scritto nella missiva.

Anche Filodiretto invia al collega Leandro Salvia la propria solidarietà.

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