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Monreale. Sicurezza, rifiuti, turismo, alcune sfide dell’amministrazione Capizzi per il 2018

Monreale, 2 gennaio 2018 – Manutenzione delle strade, illuminazione pubblica, raccolta differenziata, controllo del territorio, politiche giovanili, potenziamento dei servizi turistici. Ecco alcune delle sfide che l’amministrazione comunale dovrà certamente affrontare durante l’anno appena cominciato.

Capizzi si accingerà a fine 2018 a tirare le somme del suo lavoro di amministratore e a fornire ai cittadini i risultati promessi durante la campagna elettorale per le amministrative 2014, così da avere i conti in regola per richiedere il loro voto alla prossima campagna elettorale (si voterà nel 2019 per la nuova amministrazione comunale).

  1. La qualità delle strade costituisce da sempre una spina al fianco delle amministrazioni comunali. Monreale paga lo scotto di una estensione eccessiva del suo territorio, difficile da gestire, perché non dimensionato alla sua popolazione. A venire penalizzati tutti i servizi che devono essere forniti, tra i quali la manutenzione delle strade. Ragion per cui una amministrazione lungimirante dovrebbe valutare l’ipotesi di cedere ai comuni limitrofi (Monreale confina con 25 altri comuni) porzioni del proprio territorio, così da abbattere notevolmente i costi di gestione. Risponderebbe anche ad una legittima richiesta di nostri concittadini che chiedono di lasciare Monreale per passare ad altri comuni.
  2. L’illuminazione pubblica della città è troppo carente. Via Aldo Moro, via Venero, solo per citare alcune arterie principali, rimangono troppo spesso al buio. Percorrere la sera la Circonvallazione è divenuto seriamente pericoloso. Dovrebbe essere l’impresa “Frustieri Costruzioni” di San Cipirello a svolgere i lavori per ripristinare l’illuminazione pubblica.
  3. La raccolta differenziata, partita in ritardo rispetto agli altri comuni dell’isola, va rilanciata. Nelle zone periferiche e in tutte le frazioni, dove non è possibile attivare il servizio porta a porta, è necessario istituire ecocentri così da agevolare la consegna dei rifiuti dei cittadini ed evitare di doverli portare a Monreale. Bisogna anche istituire un sistema premiante per chi differenzia. Ma a reali incentivi economici fare seguire anche un controllo sui furbetti dei rifiuti. Dopo le prime multe propagandate con tanto di foto scattata, oggi è facile eludere i controlli e gettare la spazzatura a qualsiasi orario e senza differenziarla. Come abbiamo riportato in un precedente servizio, le memorie delle telecamere montate sulle postazioni di raccolta da tempo non vengono lette dal personale della Polizia Municipale.
  4. Controllo del territorio: l’impianto di videosorveglianza in città mai attivato né sostituito, come più volte preannunciato, e i pochi vigili per le strade rendono il territorio di Monreale senza controllo. Anche in questo caso a prendere il compito arduo è la sua vastità. Un dato certo è che tanti negozianti e cittadini sono stati vittima di furti. La sera la città diviene terra di nessuno, il parco giochi dell’antivilla comunale riporta le cicatrici di atti vandalici (un’altalena è stata volontariamente rotta, un altro gioco divelto), e anche in villa una panchina è distrutta ed un’altra manca del tutto. I custodi hanno più volte indicato al comune la presenza di bande di ragazzini e richiesto l’intervento ma soprattutto la presenza costante di un agente della polizia municipale che possa intervenire o fare da deterrente.
  5. Politiche giovanili. La recente apertura dei locali dell’associazione Link (Vedi articolo), fatta a loro spese, è l’emblema della poca attenzione mostrata dal comune nei confronti dei giovani. L’antivilla comunale, unico spazio pubblico ludico per i più piccoli, è tenuta chiusa nel pomeriggio per carenza di personale. Lo stesso dicasi per la biblioteca, aperta tutte le mattine, ma per soli due pomeriggi, quando invece la richiesta è superiore. Potrebbe divenire uno spazio molto più fruibile, un centro di aggregazione giovanile e non solo. Una gestione del personale più oculata potrebbe certamente risponde a questa esigenza.
  6. Non può certamente questa amministrazione vantarsi del conseguimento del riconoscimento UNESCO tributato alla cattedrale di Monreale, unico evento degno di rilievo che vada nella giusta direzione di un incremento turistico. E neanche la sfilata di Dolce & Gabbana, richiesta dagli stessi stilisti intenzionati ad utilizzare la scenografia monumentale della città. Car Sharing, eventuale futura “Green Way”, sono obiettivamente piccole fiammelle nel buio della politica turistica di questa amministrazione. Da anni gli operatori del settore lamentano sempre le stesse carenze. Mancanza di bagni pubblici, segnaletica stradale carente, un servizio di trasporto pubblico, quello dell’AMAT, non adeguato all’utenza dato il ridotto numero di corse, assenza di eventi di forte richiamo per turisti e visitatori.

Ad oggi gran parte di questi obiettivi sono lungi dall’essere stati conseguiti, ma non possono mancare nell’agenda prossima futura del primo cittadino. In ballo non c’è solamente la futura tornata elettorale, che potrà certamente fare da pungolo al primo cittadino, ma soprattutto il futuro della città e dei monrealesi.

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