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Operazione Talea, nomi e foto degli arrestati. In manette la moglie del boss Madonia

Sono 25 le persone che i carabinieri di palermo hanno fermato questa mattina nell’ambito dell’Operazione Telea che ha disarticolato ancora una volta i mandamenti mafiosi palermitani di Resuttana e San Lorenzo. Le indagini hanno permesso di documentare l’attuale riconducibilità del mandamento mafioso di Resuttana alla famiglia Madonia, nonostante il decesso dello storico capomafia, Francesco Madonia, il cui  controllo veniva mantenuto attraverso Sergio Napolitano e Salvatore Lo Cricchio, rispettivamente cugino e zio di Mariangela Di Trapani, moglie dell’ergastolano Salvatore Madonia, detto Salvino. Gli investigatori hanno anche individuato i nuovi reggenti dei mandamenti mafiosi, già designati successori nella costanza della reggenza dei rispettivi predecessori. 

I carabinieri hanno tratto in arresto la componente soggettiva dei due mandamenti mafiosi attraverso cui venivano realizzate le finalità illecite dell’associazione mafiosa e hanno individuato i mandanti e gli autori di numerose estorsioni, tentate e/o consumate, nei confronti di imprenditori e commercianti della zona di riferimento, costretti al versamento a cosa nostra di somme di denaro per evitare ritorsioni che, in alcune circostanze, sono avvenute e sono state documentate. La mafia, secondo gli inquirenti  aveva inoltre interessa nella gestione dell’ippodromo di Palermo e verso il settore delle scommesse on line, attuato sul territorio mediante la logica dell’imposizione mafiosa.

L’indagine “Talea” oha offerto un patrimonio conoscitivo sul modus operandi degli associati mafiosi da cui emerge uno spaccato in cui cosa nostra, per quanto depotenziata dai risultati investigativi e giudiziari, dimostra la sua perdurante capacità di avvalersi della forza di intimidazione e del vincolo associativo per assoggettare i commercianti, piegandoli ad accettare l’imposizione del pizzo. Ed infatti venivano documentati 33 episodi delittuosi, quali 22 estorsioni tentate e/o consumate nei confronti di 5 attività imprenditoriali e 17 commerciali, incendi ed intimidazioni attuate attraverso le classiche metodologie mafiose: in particolare venivano registrati durante le fasi esecutive, la sera del 6 giugno 2015 a Palermo un grave atto intimidatorio ai danni di un’attività commerciale e la notte del 14 agosto 2015 un incendio ai danni di una concessionaria di autovetture a Partinico.

Inoltre, è emerso l’interesse del mandamento mafioso di Resuttana sull’ippodromo di Palermo, al cui interno veniva esercitato un controllo delle corse e delle scommesse, che consentiva, in conseguenza, all’organizzazione mafiosa di reperire liquidità economica. Il controllo dell’ippodromo avveniva attraverso un referente che si impegnava a versare, mensilmente, una somma di denaro destinata alla cassa della famiglia mafiosa di Resuttana.

SOGGETTI SOTTOPOSTI A ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

  1. BONANNO Filippo, nato a Palermo il 18 ottobre 1962, ivi residente;
  2. CALDERONE Ignazio, nato a Palermo il 28 febbraio 1985, ivi residente;
  3. DI MAIO Vincenzo, nato a Palermo il 29 ottobre 1944, ivi residente;
  4. DI NOTO Francesco, nato a Palermo il 13 settembre 1989, ivi residente;
  5. DI TRAPANI Maria Angela, nata a Cinisi il 30 aprile 1968, ivi residente;
  6. FARINA Renato, nato a Palermo il 16 gennaio 1962, ivi residente;
  7. LA BARBERA Antonino, nato a Palermo il 16 novembre 1956, ivi residente;
  8. LIGA Francesco Paolo, nato a Palermo il 18 novembre 1964, ivi residente;
  9. SALSIERA Pietro, nato a Palermo l’1 settembre 1958, ivi residente;
  10. SCHIERA Fabio, nato a Palermo l’8 dicembre 1973, ivi residente;
  11. SPATARO Corrado, nato a Palermo il 20 novembre 1984, ivi residente;
  12. VATTIATO Massimiliano, nato a Palermo il 10 luglio 1974, ivi residente;
  13. NAPOLITANO Sergio, nato a Palermo il 9 luglio 1967, ivi residente;
  14. NIOSI Giovanni, nato a Palermo il 24 ottobre 1954, ivi residente;
  15. CATANZARO Antonino, nato a Palermo il 28 marzo 1992, ivi residente (detenuto presso il carcere “Pagliarelli” di Palermo);
  16. CRIVELLO Lorenzo detto “Renzo”, nato a Palermo il 7 luglio 1982, ivi residente (detenuto presso il carcere “Pagliarelli” di Palermo);
  17. LO CRICCHIO Salvatore, nato a Partinico (PA) il 29 maggio 1945, ivi residente (detenuto presso il carcere “Pagliarelli” di Palermo);
  18. MACALUSO Sergio, nato a Palermo il 22 maggio 1973, ivi residente (detenuto presso il carcere di Caltagirone);
  19. MAMMI Domenico, nato a Palermo l’8 maggio 1975, residente a Bagheria (detenuto presso il carcere di Sciacca);
  20. MARANZANO Vincenzo, nato a Palermo il 4 settembre 1972, ivi residente (detenuto presso il carcere “Pagliarelli” di Palermo);
  21. SALAMONE Pietro, nato a Palermo il 31 luglio 1980, ivi residente (detenuto presso il carcere “Pagliarelli” di Palermo);
  22. SGROI Giuseppe, nato a Palermo il 6 aprile 1979, ivi residente in Via Perpignano nr. 147, veniva individuato in altro Stato dell’Unione Europea.

SOGGETTI SOTTOPOSTI ALLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI

  1. MANITTA Giovanni detto “Gianluca”, nato a Palermo il 26 luglio 1985 ivi residente;
  2. CASELLA Stefano, nato a Palermo l’ 1 dicembre 1978, residente a Belmonte Mezzagno (PA);
  3. TUMMINIA Antonino, nato a Belmonte Mezzagno il 21 Novembre 1970, ivi residente.

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