Pasqua a Palermo tra Zisa e Monreale: una città multiculturale. Percorsi di visita per adulti e bambini

Due speciali percorsi di visita, per riscoprire l’identità multiculturale di Palermo ripercorrendo la storia di due significativi monumenti della Sicilia del XII secolo: il Palazzo della Zisa e il Chiostro di Monreale

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Monreale, 14 aprile – Dal dominio arabo, all’avanzata dei normanni, la cultura araba si intreccia con quella latina.
Un costante dialogo interculturale che, attraverso i secoli, lascia segni evidenti nell’architettura, ma anche nel dialetto e nell’enogastronomia. A Pasqua due speciali percorsi di visita, a cura di CoopCulture con la Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, per riscoprire l’identità multiculturale di Palermo ripercorrendo la storia di due significativi monumenti della Sicilia del XII secolo: il Palazzo della Zisa e il Chiostro di Monreale.

CHIOSTRO DI MONREALE
Il Chiostro delle Meraviglie!
sabato 15 aprile, ore 10.00 – 12.00 – 16.00
domenica 16 e lunedì 17 aprile, ore 10.00 – 12.00
visita ludico-didattica

Grandi e piccini saranno accompagnati in un suggestivo percorso lungo gli ambulacri del chiostro alla scoperta della storia del sito e alla ricerca dei personaggi più mostruosi e originali che decorano i capitelli e le colonne. I piccoli partecipanti, armati di fogli e matite, saranno guidati nel riconoscimento delle rappresentazioni del bene e del male. Alla fine del percorso una dolce sorpresa pasquale.

PALAZZO DELLA ZISA
“Le primavere arabe di Palermo, la Splendida”
sabato 15 aprile, ore 10.00 – 12.00 – 16.00
domenica 16 e lunedì 17 aprile, ore 10.00 – 12.00
visita didattica e letture ad alta voce

Una visita didattica dedicata alla storia di Palazzo della Zisa, emblema dell’inclinazione multiculturale e interculturale della Palermo arabo-normanna, crocevia di tradizioni lontane che influenzano il dialetto siciliano e fonte di ispirazione di appassionate rime di viaggiatori arabi e pellegrini di paesaggio. La visita di domenica 16 aprile delle ore 12.00 sarà condotta in parte in dialetto siciliano.

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