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Amministrative monrealesi. Tanti candidati, pochi programmi

A poco più di un mese dal giorno in cui gli elettori monrealesi saranno chiamati ad esprimere la propria preferenza nei confronti del candidato alla carica di sindaco, l’elettore monrealese non dispone ancora degli elementi necessari e sufficienti ad esprimere una scelta oculata, ponderata, sostenuta dalla convinzione di avere individuato la persona e la squadra di governo che potrà condurre la nostra città lungo un percorso virtuoso di rinascita, economica e culturale, essenzialmente.

Il contributo che, Filo Diretto con le sue “spremute”, le altre testate online monrealesi e TeleOccidente con i loro servizi, hanno fornito ai cittadini per divulgare e confrontare le idee e i progetti che i politici monrealesi hanno elaborato, non è bastato. Abbiamo assistito essenzialmente alla manifestazione di buone intenzioni assieme ad attacchi volti a screditare l’avversario politico. Poche le proposte. In pochi casi, ad onor del vero, alcuni candidati si sono spinti a esporre progetti concreti, e probabilmente durante queste settimane ci spiegheranno ancora come intendono affrontare le tante emergenze che il paese vive e quali soluzioni offrire.

Fino ad oggi la campagna elettorale ha assunto connotati deludenti. I candidati a sindaco sono essenzialmente impegnati ad infoltire le liste elettorali, ed in alcuni casi a tenere salda la compagine che dovrebbe sostenerli. Ancora non tutte le liste sono state chiuse, e non è remoto il rischio di fuoriusciti dell’ultimo momento che cerchino approdo in porti più “sicuri”. Sono momenti frenetici che lasciano poco spazio alla fase di studio del “cantiere Monreale” che promettono di aprire da Giugno.

Le liste che dovrebbero giungere al nastro di partenza sono 12. Poco meno di 360 sono gli aspiranti consiglieri. La stragrande maggioranza di essi ha deciso in quale scuderia correre, pochi conoscono in nome di quale progetto politico stanno chiedendo il voto.

Un (mal)costume al quale i monrealesi sono avvezzi e che in gran parte accettano e consentono, e per questo ne sono i principali responsabili. Tanti concittadini non valutano i programmi elettorali ma si “impegnano” nei confronti di un candidato e, con grande senso di coerenza, non tradiscono l’impegno preso, anche dinanzi ad un nuovo candidato più preparato e convincente. Peggio per chi è arrivato tardi. Il senso di (ir)responsabilità dell’elettore medio nei confronti dell’importante selezione di chi dovrà rappresentarci si evince anche dalla scarsissima partecipazione registrata agli incontri tematici organizzati da due dei sei candidati sindaci, Costantini e Sabella, che hanno voluto presentare ai cittadini alcune loro idee e progetti, sottoponendosi ad un confronto pubblico.

Il 30 Aprile è il termine ultimo per la presentazione delle liste elettorali e dei programmi. Da quel momento proveremo a fare una disamina più approfondita delle proposte dei sei candidati ed un confronto tra le soluzioni proposte.

I cittadini più attenti e sensibili potranno allora scegliere con maggiore oculatezza il candidato più credibile, e, senza essere tacciati di incoerenza, potranno anche ricredersi, se è il caso, e “impegnarsi” nei confronti di un altro candidato che possa incarnare il progetto migliore per il futuro della nostra città.

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