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Fedi nuziali: tradizione e significato

Le fedi nuziali hanno un significato ben preciso: lo scambio degli anelli, ai giorni nostri, simboleggia la promessa di fedeltà, amore e vicinanza reciproca tra i due sposi.

Si tratta, non a caso, di un momento fondamentale della cerimonia nuziale, che viene sottolineato e celebrato con grande solennità. Dietro a questi gesti, comunque, vi è una tradizione che si ripete da secoli e che ha inizio ancora prima dell’avvento della cristianità.

Conoscere la storia e il significato delle fedi nuziali è importante per dare ancora più valore a questi gioielli, che oggigiorno possono essere declinati in tante varianti. Materiali, colorazione, decori: la scelta di tutti questi dettagli dipende dallo stile preferito dalla coppia, che può spaziare dalla classicità assoluta ad un design di ispirazione moderna.

Ad esempio, sul sito torinogioielli.com si trovano vari modelli di fedi nuziali, da quelli più semplici in oro giallo, rosa o bianco e in argento, agli anelli bicolore con due fasce di colore diverso, oppure ancora arricchiti con diamanti e pietre preziose.

Ma da dove ha inizio, esattamente, la tradizione delle fedi nuziali?

Le fedi nuziali dall’antichità ad oggi

Da sempre gli esseri umani amano indossare monili e accessori preziosi per adornare il proprio corpo. In molti casi era un modo per sottolineare la propria ricchezza e, quindi, il potere e lo status sociale più elevato rispetto al resto della comunità, ma alcuni gioielli, già a partire dalle società antiche, possedevano un significato ben più profondo.

È questo il caso delle fedi nuziali, le cui origini vengono fatte risalire a 5.000 anni fa, ovvero all’epoca dell’Antico Egitto. A quei tempi era il marito a consegnare l’anello alla sposa, ma non viceversa: il gesto, infatti, serviva a celebrare l’atto di fiducia nei confronti della donna, alla quale spettava la cura della casa e la gestione familiare. La forma scelta – ossia il cerchio – era il simbolo dell’infinito e, proprio per questo, era considerata di buon auspicio per il consolidamento e la durata del legame tra i due sposi.

L’uso delle fedi nuziali era diffuso anche nell’Antica Roma: gli anelli, a quell’epoca, contenevano soltanto lo stemma della famiglia dello sposo, poiché era la donna che, attraverso il rito del matrimonio, entrava a farne parte. Con l’avvento del cristianesimo, invece, la fede di nozze diviene un gioiello dalla forma ben più complessa: l’anello, infatti, era spesso composto da due mani intrecciate, oppure presentava decorazioni a forma di colomba e disegni simbolici. Tuttavia, con il passare dei secoli, i gioielli più elaborati vennero via via sostituiti da modelli sempre più semplici, molto simili alle fedi nuziali odierne. Difatti, fu la stessa Chiesa a condannare l’uso di anelli di nozze con riproduzioni artistiche, poiché spesso queste ultime rimandavano a riti e significati di origine pagana. 

Origine del significato della fede nuziale

Gli anelli scambiati durante il matrimonio sono chiamati, ancora oggi, fedi nuziali e ciò deriva dal termine latino “fides”, che può essere tradotto con “fede”. Inoltre, Fides era la dea romana alla quale ci si rivolgeva per “sigillare” un patto inviolabile, poiché era, appunto, la dea della lealtà e della fedeltà. Due aspetti che, nel tempo, sono entrati a far parte della cerimonia, attraverso l’uso degli anelli e la dichiarazione dei voti nuziali.

La tradizione di incidere i nomi degli sposi all’interno delle fedi risale, invece, al periodo rinascimentale. Personalizzando i due anelli, infatti, vi era l’intento di trasformare quello che, fino ad allora, era stato utilizzato come simbolo di un accordo commerciale tra due famiglie in un vero e proprio pegno d’amore. Da questo momento, infatti, il valore delle fedi nuziali assume un significato astratto, staccandosi dal mero costo del gioiello.

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