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Questa notte torna l’ora solare, lancette indietro di un’ora: con quella legale risparmiati 190 milioni di euro

Bisognerà portare le lancette indietro di un'ora. La modifica consentirà di dormire un'ora in più. L'ora legale verrà ripristinata il 26 marzo 2023

Nella notte di domenica 30 ottobre, alle ore 3, bisognerà spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Torna ufficialmente l’ora solare che, come ogni anno, ci consente di dormire di più e ci avvia verso la stagione invernale. L’ora solare resterà in vigore fino al 26 marzo 2023 quando sarà ripristinata l’ora legale.

C’è chi però non vuole il passaggio da ora legale a solare e mantenere quella legale tutto l’anno. C’è chi anche ha chiesto la proroga del cambio d’ora a fine novembre, ma tutto resta un’ipotesi. Visti anche gli elevati costi dell’energia, la Società italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Consumismo No Profit, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e dalla società civile, chiede al governo la sospensione del passaggio fino al 30 novembre prossimo.

E’ un dato di fatto che grazie all’ora legale abbiamo risparmiato 190 milioni di euro. A riportarlo è Terna, il grande operatore italiano per la trasmissione dell’energia elettrica. Dal 27 marzo infatti, c’è stato un beneficio di minori consumi per 420 kW/h, pari al valore del fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie.

La riduzione dei consumi ha influito così sulla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, ovvero, 200 mila tonnellate. Secondo Terna, dal 2004 al 2022 il minor consumo di energia per l’Italia è dovuto essenzialmente all’ora legale, quell’ora in più che può fare tanto. In questi anni il consumo per l’energia elettrica è stato solo di 10,9 miliardi di kW/h comportando così nelle tasche dei cittadini circa 2 miliardi di euro.

Di fronte a queste richieste, cosa ne pensa l’Unione Europea? In effetti si discute da tempo sull’abolizione dell’ora solare e mantenere quella legale tutto l’anno. La linea sul risparmio energetico sembra chiarissima, ma gli Stati membri tendono a muoversi in maniera autonoma.

L’Ue ha modificato ufficialmente nel 1980 le disposizioni relative all’ora legale per garantire un cosiddetto approccio armonizzato al cambio d’ora in quello che è il mercato unico. Se non ci fossero state queste disposizioni, ciascuno stato si muoveva in maniera divergente. L’attuale direttiva dell’Ue prevede che tutti gli stati membri debbano passare all’ora legale l’ultima domenica di marzo e all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.

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