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Elezioni, più di 330 euro per volare da Milano a Palermo: i non residenti costretti a “restare in silenzio”

Oggi tra andata e ritorno si spendono più di 600 euro. Il macabro silenzio di cui nessuno parla e che offende la democrazia

Qualche minuto fa si è appreso sul sito Ryanair, compagnia irlandese, che la tratta Milano-Palermo ha superato le 300 euro. Per domani, misteriosamente, il prezzo è sceso a quasi 80 euro. L’inchiesta di Filo Diretto Monreale mostra Cifre sproporzionate e insostenibili, allarmanti, che costringono coloro che lavorano nel Nord Italia a restare in silenzio, dovendo accettare un governo che non sceglieranno.

Fa stupore come il capo dello Stato, Sergio Mattarella, davanti a questa situazione stia in silenzio e vada a Palermo, per esprimere il proprio voto, come se nulla fosse grazie ai voli di Stato. Tantissimi sono i palermitani che vivono a Milano e dintorni per ragioni lavorative e che avrebbero avuto il piacere, ma anche il dovere, di esprimere il proprio voto, così come sancisce il principio della democrazia.

Eppure oggi il senso della democrazia sembra essere svanito. Davanti a queste scene non si può restare in silenzio. Fa stupore come con qualche centinaio di euro in più si possa viaggiare da Roma a Los Angeles, esattamente dall’altra parte del mondo, e per viaggiare nella stessa Italia il cittadino debba spendere più di 300 euro, alle volte anche di più. Non solo Ryanair, anche la compagnia di bandiera Ita lancia dei prezzi elevati sulla tratta Linate-Palermo.

Ci si chiede il perché, data l’elevata migrazione dei cittadini da Sud a Nord, per ragioni lavorative, non si sia mai discusso sul cambio della legge che impone il voto solamente nella propria città di residenza. E lascia ancor di più senza parole il fatto che davanti a questa situazione, macabramente silenziosa, il capo dello Stato, non intervenga per invitare le compagnie aeree, anche se private, ad abbassare i prezzi, per consentire al popolo italiano di esercitare il proprio potere, quello del voto.

Più di 600 euro tra andata e ritorno, il calcolo

Facendo un calcolo sul sito di Ryanair, se oggi all’andata (Milano Malpensa – Palermo) si spendono 330,82 euro e al ritorno (Palermo – Milano Malpensa) 330,82 euro, in totale il viaggio costerebbe 661,64 euro, cioè più della metà di uno stipendio medio. Altre compagnie aeree, denominate “low cost”, propongono sulla stessa tratta il prezzo di andata intorno alle 80-120 euro, per poi chiedere al ritorno 349 euro. La compagnia Ita ad esempio non ha a disposizione voli di ritorno proprio oggi. In questo caso all’andata e al ritorno il risparmio sarebbe di qualche centinaio di euro (circa 400) ma è comunque una cifra piuttosto elevata, in barba agli elevati costi che gli italiani stanno sostenendo tra luce e gas.

Visti questi numeri è chiaro che la maggior parte degli italiani non residenti preferiscono restare a casa e, soprattutto, restare in quel macabro silenzio di cui nessuno parla, accettando un governo che non hanno scelto, sotto il silenzio più macabro delle più alte istituzioni.

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